Di Federico Buttinelli, FOCSIV


SPICeS è la storica Scuola di Politica Internazionale Cooperazione e Sviluppo di FOCSIV, che oggi con i suoi 80 Soci, rappresenta l’organizzazione di secondo livello più ampia nel panorama della cooperazione italiana.

La SPICeS nasce nel 1991 con un ciclo di seminari e conferenze volti a colmare il vuoto informativo sul tema del conflitto tra Nord e Sud del mondo, per formare sulle tematiche della cooperazione allo sviluppo e della politica internazionale in un contesto diverso da quello universitario, con un punto di vista indipendente e soprattutto forte dell’allora ventennale esperienza dei Soci della Federazione nei Sud del mondo.

Aderirono immediatamente al progetto realtà di volontariato nazionale ed internazionale, quali UCSEI (Ufficio Centrale Studenti Esteri in Italia) e CARITAS italiana, a queste si sono aggiunte, nel corso degli anni, importanti collaborazioni.

Dal 2011 i corsi della SPICeS sono ospitati dalla Pontificia Università Lateranense che da partner attivo del corso, è divenuta co-promotore del Master in Nuovi Orizzonti di Cooperazione e Diritto Internazionale, inaugurato nel 2014.

locandina_scuola_focsiv

La SPICeS, sia nel Corso che nel Master, propone un percorso integrato che coniuga fondamenti teorici e un approccio esperienziale: il programma comprende un modulo sul Ciclo del Progetto che trova la sua applicazione in un Project Work da realizzarsi in gruppo; il corso viene completato da un’esperienza di stage di tre mesi in Italia o all’estero e dalla redazione di una tesi conclusiva.

Tra i docenti vanta professori universitari, personale di Organizzazioni Internazionali, operatori delle ONG, funzionari governativi ed esponenti del mondo delle imprese che offrono agli studenti punti di vista diversi e complementari sui temi affrontati.

Il Master in Nuovi Orizzonti di Cooperazione e Diritto Internazionale, in particolare, è stato creato pensando alla cooperazione di oggi, ma soprattutto a quella del futuro, per formare professionisti capaci di promuovere sinergie con i nuovi soggetti coinvolti nella cooperazione internazionale. Con questo ambizioso obiettivo ha attratto l’interesse di primarie aziende e istituzioni che hanno aderito al progetto, ospitando gli stage e offrendo il proprio contributo al progetto scientifico, tra questi Leroy Merlin Italia, UBI Banca, Enel S.p.A. e il Ministero dello Sviluppo Economico, attraverso il Punto di Contatto Nazionale per la diffusione delle “Linee Guida OCSE” sulla responsabilità sociale delle imprese.

La collaborazione con Leroy Merlin ha evidenziato sin da subito una certa vivacità ed un sincero interesse ad essere coinvolti già nel seminario conclusivo della prima edizione del master. Il seminario oltre a chiudere il percorso delle lezioni è servito a FOCSIV per comprendere definitivamente che il coinvolgimento del settore for profit non avrebbe rappresentato solo un’interessante opportunità ma un fattore imprescindibile. Avendo infatti scelto di finalizzare il percorso formativo sulla costruzione di un nuovo rapporto tra settore non profit e quello delle imprese, è stato evidente che il solo coinvolgimento delle istituzioni non sarebbe stato sufficiente ad approcciare una realtà da sempre lontana dal mondo della cooperazione internazionale che FOCSIV, e conseguentemente la SPICeS, ha da sempre rappresentato.

Così, già dalla seconda edizione, nel processo di coinvolgimento delle Aziende nel percorso del Master, Leroy Merlin ha risposto tra i primi partecipando all’ideazione del modulo conclusivo sulla CSR ed intervenendo in aula nel presentare non solo l’impegno dell’azienda rispetto alla propria sostenibilità, ma anche il ruolo di traino e stimolo nei confronti dei propri fornitori e a cascata sull’intera filiera del valore (intervento realizzato in collaborazione con Boero).

Un passo ulteriore si è realizzato nella terza edizione del master appena conclusa, partecipando attivamente ad un piccolo laboratorio che ha visto i corsisti sperimentare sul campo la metodologia di costruzione di un sistema di innovazione sociale. Il punto di partenza è stato il progetto di Leroy “Agorà dell’abitare” sviluppato in particolare a Roma nelle zone di Laurentina e Tiburtina. Vista la positiva valutazione da parte dei corsisti ci auguriamo di proseguire su questa strada per dare sempre più concretezza ad una collaborazione ancora ricca di potenziali sviluppi.

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