Quattro studenti dell’Istituto hanno ideato e realizzato un ambiente bagno il più possibile accessibile. Ambiente necessario, ma spesso trattato come luogo secondario a cui destinare poche attenzione estetiche, il bagno sta recuperando un ruolo di primo piano nel mondo della progettazione. Sulla scia di questa riscoperta si inserisce il progetto di tesi sperimentale voluto da Leroy Merlin e realizzato da quattro studenti dell’Istituto italiano design (Iid) di Perugia, Riccardo Angeletti, Gian Raffaele Ciannavei, Roberta Libertella e Simone Menichini, a coronamento del loro percorso di studi triennale in Industrial e Interior design.

IID - Formula, il bagno per tutti

“Formula: il bagno uguale per tutti”, così è stato definito il progetto dei ragazzi per un ambiente bagno accessibile a tutti, è stato presentato venerdì 15 luglio, nella sede dell’istituto perugino e in occasione della discussione vera e propria delle tesi nella sede di Leroy Merlin di Bastia. Alla presentazione è intervenuto anche Antonio Brunori, segretario generale PEFC Italia che si è occupato di certificare che i materiali usati nel progetto rispondessero ai criteri di gestione forestale sostenibile.

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In particolare, i giovani si sono cimentati nel disegnare e progettare un ambiente bagno il più possibile funzionale e sicuro, che non presentasse ostacoli a nessuno, siano persone con disabilità o meno, bambini o anziani, famiglie numerose o mononucleari. Un lavoro di squadra e di continuo confronto durante il quale ogni studente si è applicato su un aspetto specifico: dalla creazione di sanitari e cabina doccia a quella di arredi modulari a sostegno di lavabo e lavatrice, fino all’implementazione dell’ambiente con una domotica attenta al risparmio energetico e al relax. Grande attenzione è stata posta anche nell’impiego di materiali ad alta sostenibilità ambientale.

“Stiamo collaborando con l’Iid  per dare un messaggio di natura etica. Nel bagno, per esempio, si possono impiegare anche materiali come il legno e noi ci accertiamo che questo provenga da foreste gestite in maniera sostenibile così come verifichiamo che chi lo lavora, dal taglio al prodotto finale, lo faccia in piena sicurezza. Gli oggetti realizzati con legno certificato, oltre a essere belli e funzionali, avranno così un valore aggiunto legato al rispetto dell’ambiente” – Antonio Brunori.

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