Di Francesco Vinci, Consigliere di Vendita Leroy Merlin Rimini


Per Noi, di Leroy Merlin, la Responsabilità Sociale Ambientale (R.S.A.) non è solo un pensiero o un modo di interpretare l’eco-sostenibilità.

Per Noi, vuol dire continuare incessantemente a promuovere e condividere, internamente ed esternamente ai negozi, attività e azioni a favore delle comunità e dell’ambiente ogni giorno più fragile. Su questa filosofia l’impegno a Rimini e nella bella Romagna non manca, terra fertile di solidarietà e fratellanza che ha dato i natali a due papi e dove nomi noti come Don Oreste Benzi, Don Baronio, Vincenzo Muccioli e tanti altri hanno dato vita a realtà assistenziali a favore dei più deboli, ed è qui che abbiamo aperto il primo Emporio fai da Noi della regione Nord Est, una realtà targata Leroy Merlin nel pieno spirito di solidarietà e di responsabilità sociale a favore di coloro che si trovano in uno stato di disagio economico e che necessitano di risistemare o adeguare i propri spazi abitativi.Proprio a questi bisogni risponde l’ Emporio fai da noi: “luogo di condivisione di materiale dove le persone o le famiglie in difficoltà che necessitano di effettuare lavori di manutenzione di base, piccole ristrutturazioni o lavori di decorazione possono utilizzare gratuitamente – come presso una biblioteca – gli utensili necessari”.

Forti di questo spirito e convinti delle potenzialità del progetto abbiamo incontrato Stefano e Gianni, responsabili della cooperativa La Fraternità di Rimini, emanazione molto attiva dell’associazione Papa Giovanni XXIII (www.apg23.org), con i quali abbiamo iniziato ad muovere i primi passi per una prossima possibile apertura.

Stefano, uno dei due responsabili che ci ha accolto, ci ha spiegato che “la cooperativa La Fraternita’ è un ecosistema sociale che favorisce lo sviluppo del progetto di vita delle persone. Non numeri ma individui, sottolinea, con caratteristiche proprie da valorizzare.

Questa realtà è operativa già dagli anni 80 prima come associazione poi, per esigenze burocratiche, si è evoluta in cooperativa ed è strutturata su più livelli che offrono nel contempo negozi di oggettistica e prodotti equo solidali, centri diurni per l’accoglienza di persone svantaggiate, comunità terapeutiche e case famiglia di cui ne gestisce circa 300 su tutto il territorio”.

Gianni, invece con voce rotta dall’emozione e un misto tra entusiasmo e forte orgoglio ci ha raccontato che “lo scopo non è l’assistenza fine a se stessa ma è vivere appieno il pensiero di Don Benzi di creare una comunità con una vocazione chiara: “mettere la propria vita con gli ultimi, con tutti quelli scartati dalla società e da questo partire per costruire ogni giorno tutto ciò che serve per ridare vita e dignità alle persone”. Il suo sogno ci dice ancora è “costruire terre e mondi nuovi, è una scelta di vita”, encomiabile e preziosa aggiungiamo noi.

Tutte le risorse recuperate o donate vengono investite o utilizzate in altre attività e nelle strutture gestite dall’associazione XXIII. La cooperativa ha quattro furgoni che ogni giorno raccolgono e trasportano di tutto. Collaborano ad esempio da anni con Hera in un progetto chiamato “Cambia il finale” per intercettare e ritirare gratuitamente tutto ciò che è obsoleto, fuori moda o che per un semplice rinnovo locali viene buttato ma che è ancora utile o funzionante, parzialmente o totalmente. Hanno regolari autorizzazioni per la raccolta e stoccaggio dei toner, vendono nel loro mercatino dell’usato, svolgono lavori conto terzi e piccoli assemblaggi che oltre ad aiutarli a finanziarsi, gli permettono di inserire o avvicinare al mondo del lavoro tante persone disagiate. La cooperativa in base alle necessità del territorio si struttura per dare delle risposte alle persone e alle aziende. Ogni centro risponde a dei bisogni particolari come attività ludiche, accompagnamento, cure, assistenza e tutto ciò che permette l’avvicinamento e il reinserimento di persone emarginate, con disabilità psichiche o fisiche. Il partecipare, la socializzazione, le attività nei centri diurni aiutano queste persone a trovare una loro dimensione, a sentirsi utili, la soddisfazione personale che è sempre molte importante, contribuisce a crescere e a migliorarsi. Nelle strutture di cura, assistono persone con patologie gravi o problematiche particolari, nelle numerose case famiglie soddisfano una esigenza abitativa per chi non ha un tetto sotto il quale ripararsi nelle quali soggiornano anche bambini che vanno regolarmente a scuola.

Ora con l’Emporio Fai da Noi, oltre all’opportunità principale che offre di per sé, tanti altri progetti potrebbero prendere vita come ad esempio il recupero degli invenduti, dei resi clienti e delle demarque o il recupero e smistamento di prodotti inutilizzati o usati parzialmente portati dai clienti come ad esempio bidoni di pittura avanzata, parti di kit inutilizzati, assi di legno, ferramenta, ecc.

Siamo certi della bontà di queste e altre mille iniziative che ogni giorno nei nostri negozi Leroy Merlin promuoviamo, occorre solo dedizione, costanza e spirito di iniziativa individuale o collettiva perché per Noi, ogni Persona ha diritto alla propria casa ideale!

5 thoughts on “Un Emporio fai da Noi anche a Rimini

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