Di Olivier Jonvel, Amministratore Delegato Leroy Merlin Italia


“A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca?”

affermavano don Primo Mazzolari e don Lorenzo Milani nell’educare ad un impegno attivo per il bene comune. Questa non è una semplice citazione: deve diventare una doppia esortazione a impegnarci su due fronti. Il primo è quello di lavorare sui nostri processi affinché possano generare benefici, garantire diritti e diminuire gli impatti ambientali: è il lavorare sulla nostra responsabilità nei confronti dei territori e degli stakeholder, interni o esterni. Ma non è sufficiente lavorare su noi stessi, è necessario attivare processi comunitari che vadano oltre ai tradizionali concetti di efficienza, profitto, competitività e crescita. E’ questa la scelta che abbiamo fatto come azienda impegnata nel fare. Non è una scelta dettata da obblighi di legge, esigenze di marketing o dalla volontà di “essere buoni”. Non sono questi i nostri obiettivi. Il perché è molto semplice: in quanto azienda abbiamo un imperativo che è quello di garantire la generazione di valore. Ed è questo valore che ci permette di lavorare per il bene comune che, come afferma il Professor Zamagni in un recente editoriale pubblicato sul nostro sito CSR, non è riducibile alla mera sommatoria dei beni individuali. Piuttosto, il bene comune è il bene dello stesso essere in comune. Cioè il bene dell’essere inseriti in una struttura di azione comune, quale è, in generale, l’azione economica.

Per dare maggiore forza e concretezza a queste parole, il 4 ottobre 2017 abbiamo dato vita all’Associazione Bricolage del Cuore. L’Associazione si propone di riunire tutte le persone che “hanno voglia di fare” per combattere, insieme, la povertà abitativa, nella convinzione che migliorare la casa migliori la vita. Tempo, competenze e manodopera vengono messi a disposizione in un’ottica di aiuto, gratuità e reciprocità per progetti di ristrutturazione, manutenzione o decorazione di abitazioni o strutture. Non si tratta quindi di dire un semplice «no alla povertà», ma di cercare soluzioni semplici, condivise e concrete.

Con questi progetti cosa generiamo? Quali sono i benefici per i nostri stakeholder? La risposta proviamo a darla attraverso il nostro bilancio partecipato dei benefici prodotti. Abbiamo infatti individuato nel BES una metodologia condivisa e partecipata che ci permette di misurare e valorizzare i nostri risultati in una prospettiva diversa rispetto al tradizionale approccio alla CSR, la necessità è quella di adottare il benessere multidimensionale come paradigma per valutare sia le condizioni di vita degli Abitanti, sia la nostra capacità di contribuire al miglioramento della qualità della vita degli stessi.

Poiché ho l’onore di rappresentare più di 6.000 Collaboratori, uomini e donne di commercio e quindi molto concreti e orientati al risultato, non posso non fornire un dato preciso: il BES generato da Leroy Merlin Italia nel 2017 è stato di 92.837.629 . Un indicatore estremamente positivo e superiore al “tradizionale” risultato operativo di bilancio.

Come sono le nostre mani? Non tocca a noi dare giudizi o lodarci. Con orgoglio, posso però dichiarare che abbiamo provato a “sporcarle” con il nostro semplice e umile lavoro al servizio del bene comune.


Scarica il nuovo “Bilancio partecipato dei benefici prodotti” Leroy Merlin Italia.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...