interviste, La Piazza
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Rigeneriamo: Energia

Rigeneriamo: Energia.
Intervista a Vincenzo Venuto, Responsabile Amministrazione del Negozio Leroy Merlin Palermo Forum

Energia, dopo Habitat, è il secondo grande tema su cui si sviluppa Rigeneriamo, l’approccio di Leroy Merlin allo sviluppo generativo. Un tema sul quale ci si può attivare in molti modi, come raccontano le iniziative al riguardo avviate e quelle in cantiere presso il Negozio Leroy Merlin Palermo Forum. Ne parliamo con il Responsabile Amministrazione, Vincenzo Venuto.

Quando si dice “energia” una delle prime cose che vengono in mente è come si fa a risparmiarla. Qual è il vostro impegno in questo senso in termini di sensibilizzazione?

Abbiamo realizzato un progetto importante lo scorso anno, che contiamo di replicare nel 2019. Ha riguardato la vendita di prodotti eco-sostenibili e specifici per il risparmio energetico, in particolare le lampadine a Led, e ha previsto anche un’intensa attività di formazione di giovani studenti in Negozio, all’interno di un progetto di alternanza scuola-lavoro. Innanzitutto abbiamo realizzato un programma di formazione per un nostro collaboratore, un consigliere di vendita del reparto elettricità. Che a sua volta si è occupato di formare e sensibilizzare sul tema del risparmio energetico altri 10-15 consiglieri di vendita. Gli studenti erano una cinquantina e oltre a sviluppare un percorso curriculare specifico in classe hanno trascorso un centinaio di ore in azienda, lavorando realmente sia sui prodotti, sia sulla vendita: divisi in gruppi di cinque, cinque ore al giorno per una settimana, affiancati da un collaboratore, vestiti e attrezzati di tutto punto come veri collaboratori. Questa esperienza di alternanza scuola-lavoro è stata una leva importante, verso l’interno e verso l’esterno: per esempio, alcuni di quei ragazzi si sono poi occupati nei propri istituti di riprogettare gli impianti elettrici. Ed è anche grazie a questo genere di attività che sono numerose le scuole che poi acquistano da noi, perché c’è già una relazione, cioè l’impatto sul territorio è elevato. Anzi, credo che la ricerca di un impatto sociale nel contesto in cui operiamo sia proprio ciò in cui il nostro Negozio si sta in un certo senso specializzando. Posso dire con orgoglio, inoltre, che tre di quei ragazzi, dopo essersi diplomati, sono stati assunti in Negozio.

Nei confronti dei clienti come vi attivate?

Stiamo strutturando dei corsi-cliente ad hoc. Inizialmente facevamo un solo corso cliente a week-end, ora ne facciamo due, uno al sabato e uno alla domenica, per le molte richieste ricevute. Quello dei corsi-cliente è un altro canale importante che intendiamo utilizzare per sensibilizzare i clienti verso i prodotti eco-sostenibili e il risparmio energetico in generale. Anche perché abbiamo visto che il loro coinvolgimento è forte e, come dicevo, in crescita: in particolare apprezzano il fatto di potersi rivedere nei post che pubblichiamo nei nostri canali social network e con i quali pubblicizziamo i corsi, sia lanciandoli prima dello svolgimento, sia raccontando poi come sono andati.

Quindi sul tema energia la risposta dei clienti è positiva?

Negli anni c’è stata una profonda evoluzione, qui in Negozio l’abbiamo toccato con mano: il cliente oggi ascolta, è informato e sensibile, ha una percezione piuttosto chiara di quali sono le questioni ambientali in gioco e del fatto che hanno un impatto sulla sua situazione personale. Ad esempio, se deve acquistare pompe di calore, stufe o caldaie, il cliente molto spesso chiede prodotti di classe energetica elevata, perché sa che riducono al minimo i consumi di energia, quindi hanno un impatto ambientale positivo, e allo stesso tempo permettono di risparmiare.

Passare da “energia” a “rigenerazione” è un salto ancora troppo grande in termini di comunicazione o invece funziona?

Se penso al cliente-tipo, a un adulto, probabilmente sì, si rischia di innescare una reazione quasi di diffidenza, forse anche perché è un termine e un concetto ancora non così diffuso. Se invece penso ai ragazzi, che hanno meno vincoli, meno schemi mentali e sono più aperti, è diverso. A volte coi ragazzi il ritorno di certe azioni sorprende per quanto è immediato. La nostra intenzione è senz’altro di continuare a investire su di loro. Perché sono il futuro.

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