La Piazza, storie
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Special Angels, palestra di danza e di inclusione

Quando un’attività si può definire economica?
E quando invece ha un impatto sociale?La definizione classica dal dizionario Treccani è quella che si è strettamente legata alle teorie smithiane di fine settecento.Economìa s. f. [dal lat. oeconomĭa, gr. οἰκονομία, comp. di οἶκος «dimora» e -νομία «-nomia» (propr. «amministrazione della casa»); la voce si è diffusa per il tramite del fr. économie (così come i der. economico, economista, economizzare attrav. il fr. économique, économiste, économiser)]. Uso razionale del denaro e di qualsiasi mezzo limitato, che mira a ottenere il massimo vantaggio a parità di dispendio o lo stesso risultato col minimo dispendio.

La storia di questo mese è quella di una ragazza disabile che in molti già conoscono, Virginia di Carlo, affetta da tetraparesi spastica, che inseguendo i suoi sogni, ha iniziato a ballare.
I suoi sogni li ha rincorsi con così tanta determinazione da raggiungerli e acchiapparli, e ora è pronta ad aprire la sua palestra. La palestra che gestirà, insieme alla sorella e Martina e alla sua famiglia, e dove insegnerà danza.

Per questo progetto si sono mobilitati il Comune, associazioni locali, grandi aziende, singoli cittadini. Tutti stanno dando il loro contributo e presto al Special Angels sarà un’attività del quartiere, un punto di ritrovo, di sport e cultura per disabili e normodotati.

Ci racconta di questo progetto Cristina, responsabile delle relazioni con i clienti e dei servizi del negozio Leroy Merlin di Collegno “Ero arrivata da pochissimi giorni, e ho conosciuto il progetto di Virginia durante il tavolo periodico intercomunale che realizziamo per avere un aggiornamento sulle attività del territorio. È stato bellissimo poter scegliere questo progetto come Casa Ideale dello store di Leroy Merlin, abbraccia davvero l’idea di economia che portiamo avanti”.

Sostenere economicamente un progetto è fare economia?
“Abbiamo scelto il progetto di Virginia perché non è solo un’iniziativa spot, di assistenzialismo. La palestra Special Angels è un progetto di azienda, che vuole sostenersi anche dal punto di vista finanziario. Ma allo stesso tempo è un investimento per il territorio” continua Cristina.
“Non sarà solo un luogo dove tutti, disabili e normodotati, possono praticare sport ma anche un punto di ritrovo, uno spazio a disposizione della comunità, con una particolare attenzione per le famiglie con membri disabili che lì potranno darsi appuntamento sapendo di avere una struttura capace di accoglierli”.

Grazie al contributo di grandi aziende come Ikea e Leroy Merlin e alla generosità di privati cittadini che possono contribuire attraverso il crowdfunding aperto su Eppelà, la palestra sta prendendo vita e sarà inaugurata a settembre.
Chiediamo a Rossella, la mamma di Virginia, quanto è importante questo progetto, non solo in chiave sociale, ma anche per la realizzazione personale dal punto di vista lavorativo.

“I medici ci avevano detto che Virginia aveva pochissime probabilità di vita e in ogni caso non avrebbe potuto muoversi. Grazie alla danza è successo un miracolo, grazie alla danza Virginia ha trovato la sua dimensione. Nell’aula di danza non è una persona disabile ma un’insegnate qualificata, laureata in Scienze Motorie, che può trasmettere competenze, passione e la sua personale esperienza esattamente come gli altri insegnanti – continua Rossella – Il lavoro è una grande chiave di riscatto personale e sociale per non sentirsi un peso, ma protagonisti attivi della propria vita, avere un ruolo nel sistema economico. Allo stesso tempo, però, è importante non perdere mai di vista il motivo più alto di quello che facciamo, dare le stesse opportunità e la stessa dignità alle persone disabili, sopratutto alle famiglie con maggiori difficoltà”.

A Rossella, che segue il progetto assieme alle sue figlie Virginia e Martina il progetto di Special Angels chiediamo cosa hanno maggiormente apprezzato dell’impegno di Leroy Merlin Italia

“L’umanità – risponde pronta Rossella – Cristina, il direttore di Collegno, tutto lo staff si sono subito buttati nel nostro progetto, cercando il supporto della direzione di Leroy Merlin Italia e ottenendo una fornitura importante di materiali a prezzo di costo. Ma la di là del preziosissimo contributo materiale, è proprio la condivisione profonda del progetto che fa la differenza…”.

I prossimi passi allora?

“Apriremo la palestra il 17 settembre alla presenza di Giovanni Malagò, presidente del Coni, e delle istituzioni locali – ci racconta Rossella – le attività disponibili saranno danzaterapia, danze paralimpiche, fisioterapia, giocomotricità, danza classica e moderna, hip hop, Zumba, yoga, ginnastica dolce per tutte le età. Attraverso la danza e la musica possiamo davvero condividere gioie e tristezze, l’obiettivo è di far crescere questo progetto sul territorio grazie al contributo di tutta la comunità”.

“Quello che cerchiamo di fare è di accompagnare i nostri progetti – conclude Cristina – farli crescere nel tempo e nello spazio. Siamo Convinti che la donazione da sola non basti e il mio personale impegno e quello del nostro negozio è di mettere a disposizione di Special Angels delle ore di lavoro volontario, di dipendenti e artigiani con cui collaboriamo sul territorio, per seguire gli ultimi lavori e quelli che verranno in futuro”.

Dalle parole di Cristina e di Rossella emerge con chiarezza che tutto questo non è solo dar vita al sogno di una ragazza disabile, ma è qualcosa di più, un vero e proprio investimento sul territorio che genererà una nuova attività, anche economica, con ricadute positive per la comunità.

“Amministrazione della casa” la radice greca di economia.
Oggi più che mai l’economia deve diventare la gestione delle risorse a disposizione per garantire il massimo benessere possibile a tutte le persone, anche in chiave imprenditoriale.
Dove il profitto rimane il riconoscimento del rischio di impresa, ma non il suo fulcro.
Dove anche persone considerate marginali e “improduttive” possono lavorare e diventare parte di un processo di arricchimento non solo materiale.
Dove l’economia non è solo economia, ma è economia civile.

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