interviste, La Piazza
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Rigeneriamo: Negozio piattaforma

Intervista a Vito Casciaro, Store Leader del Negozio Leroy Merlin Marcianise


La filosofia del “Negozio piattaforma” è centrale per Leroy Merlin Italia nell’ottica dell’impegno dell’azienda verso uno sviluppo generativo. Per comprendere meglio cosa significhi in concreto, abbiamo chiesto a Vito Casciaro, Store Leader del Negozio Leroy Merlin di Marcianise (Caserta), che aprirà nei prossimi mesi con l’intenzione di proporsi fin da subito come Negozio piattaforma.

Cosa vuol dire dare forma a un Negozio piattaforma già in fase progettuale?

Vuol dire tante cose, vuol dire, ad esempio, che un ruolo come il mio va interpretato non solo nel senso tradizionale dello store leader ma anche in una prospettiva di community leader, che ha ovviamente molteplici sfaccettature. Significa che l’obiettivo a cui si tende è quello di creare valore aggiunto economico ma anche di portare un valore aggiunto per tutto il territorio, per gli abitanti del territorio, come vuole il concetto di economia civile. Affinché ciò possa avvenire, c’è bisogno di creare comunità, network, relazione, interdipendenza.

Che tipo di reti vanno create?

In generale si tratta di stabilire e coltivare rapporti durevoli e reciprocamente vantaggiosi, in senso economico e civile, fra una serie di attori diversi, tutti attivi nella comunità, ognuno nel proprio ruolo. E anche se il Negozio non è ancora aperto, abbiamo già iniziato a dare struttura a una piattaforma di relazioni con i soggetti e le organizzazioni più rilevanti del territorio: mi riferisco all’amministrazione pubblica, all’associazionismo, alle organizzazioni legate all’ambiente, alle imprese, alle scuole, ai professionisti, agli enti di formazione. In questo modo, sin dall’apertura, il Negozio potrà proporsi come luogo di incontro dove scambiare buone pratiche di economia civile che portino frutto alla comunità, cioè generatrici di ricchezza collettiva: ad esempio ricchezza formativa, con i giovani che possono imparare un mestiere nel Negozio; o ricchezza in termini di nuove opportunità per le imprese, con le quali creiamo rapporti che ci impegnano reciprocamente a contribuire a progetti di utilità sociale accanto ad una collaborazione di puro profitto; ancora ,con l’aiuto e le indicazioni dell’amministrazione pubblica, riusciremo a individuare le aree di bisogno nelle quali potremo essere più utili con le nostre iniziative. In altre parole, l’impegno del Negozio col suo store leader, il suo Comitato, la sua popolazione di collaboratori, è che ogni attività abbia un obiettivo economico e civile insieme. Sempre di attività economia stiamo parlando, che però se non è anche civile non è davvero economica e vantaggiosa per tutti.

Avvertite nel territorio la percezione che l’attività che sta nascendo è, per così dire, “diversa” da un’attività economica tradizionale?

Credo di sì, lo vedo ad esempio negli sguardi delle persone con cui ci sediamo al tavolo per discutere degli obiettivi economici e civili che ci prefissiamo e di come intendiamo raggiungerli. In realtà la differenza non è nello sforzo economico e di tempo che tutto ciò richiede, che sono simili a quelli di ogni attività economica che si va ad avviare paragonandola a ciò che abbiamo fatto in passato. La vera differenza sta nel dettaglio degli argomenti di cui si discute, nella visione che mettiamo davanti a ciascun tema, nel fatto che il nostro stare insieme e creare network è motivato dalla volontà non semplicemente di fare del profitto, né di fare solo della donazione ma di creare un vantaggio collettivo frutto di esperienze generative di ricchezza. Ripeto: facciamo impresa, ma aggiungendo qualcosa. E con questa modalità di impostare il nostro lavoro, inneschiamo alla fine una sorta di “voglia” di conoscere Leroy Merlin da altri punti di vista rispetto a quello commerciale tradizionale, una voglia di fare casa a 360 gradi, nel senso più profondo del termine, che evidentemente si arricchisce di rapporti umani durevoli e di utilità sociale. Anche in fase di selezione dei nuovi Collaboratori, la scelta guarderà non solo alle competenze professionali ma anche a ricercare nel nostro team la voglia di ciascuno di fare con gli altri e per gli altri, di essere coinvolti, di aderire ai valori che la nostra azienda propone, di sentirsi primi attori di un modello di funzionamento che crea valore per il territorio, per gli abitanti, in cui ognuno si assume la propria fetta di responsabilità.

Quali progetti potrebbero meglio sfruttare le potenzialità del Negozio piattaforma nel contesto di Marcianise?

Credo che la collaborazione con le imprese e i professionisti del territorio che si occupano di casa e ristrutturazione casa potrebbe risultare una delle direzioni più interessanti verso cui orientare le iniziative del Negozio Piattaforma di Marcianise. Iniziative che, ovviamente, solo relazionandoci e ascoltando il territorio potranno emergere e quindi prendere forma. Penso a questa categoria di attori, imprese e professionisti, perché per loro avere un luogo in cui sviluppare il loro business, come sarà il nostro Negozio, e nel quale la loro attività può avere visibilità e la loro professionalità mettersi in vetrina, sarà un’occasione importante da cogliere. In questa collaborazione ci sono risorse importanti che potremmo canalizzare secondo i principi dell’economia civile, della restituzione, della creazione di beneficio comune, della “generatività”, del vantaggio reciproco individuale e collettivo. Sono sicuro che sapremo farlo al meglio, con la passione e l’entusiasmo di cui siamo capaci.

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