Capitale sociale
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San Cipriano d’Aversa, Casa per Ferie NCO

“Da quando sono tornata mi è capitato diverse volte di dover raccontare com’è stata quest’esperienza ed io rispondo sempre: bellissima. Potrebbe essere una risposta scontata e banale, però per me quello che conta è il modo in cui si dice, ed io vorrei esprimere tutte le emozioni vissute in quei 7 giorni con la stessa intensità in cui le ho vissute.

Il condividere quei giorni con ragazzi che hanno avuto un passato di esperienze difficili e vedere che qualcuno spende il suo tempo per loro perchè ci tiene veramente è stato per me un momento di riflessione e mi chiedo tutt’ora: io vivo la mia vita al servizio degli altri oppure penso solo a me stessa e alle mie esigenze? “

La testimonianza è di Chiara, una ragazza della provincia di Parma che la scorsa estate è stata ospite della Casa per Ferie NCO insieme ad un gruppo scout.

Chiara ha sentito il bisogno di comunicare la sua esperienza perché in solo 7 giorni è cambiato il suo approccio all’esistenza.

La Casa per Ferie NCO (Nuova Casa Organizzata), ristrutturata anche con il contributo di Leroy Merlin e l’impegno particolare del dr. Luca Pereno, è oggi un luogo di incontro ideale tra esperienze umane molto diverse tra loro.

Il progetto, nato con l’obiettivo di coniugare assistenza ed accoglienza, ha promosso la realizzazione di una struttura complessa dislocata su due livelli: il Gruppo di Convivenza per disabili psichici a pianterreno mentre al primo piano sono stati ricavati due appartamenti attrezzati per l’accoglienza di turisti responsabili.

L’esigenza primaria è stata offrire ai ragazzi svantaggiati un luogo più adeguato alle necessità  recuperando gli spazi della vecchia sede del Ristorante Pizzeria Sociale “Nuova Cucina Organizzata” trasferitasi nel frattempo a Casal di Principe in un bene confiscato più adatto allo scopo.

L’intero progetto, poi, si è inserito nel percorso di Turismo responsabile e dei Valori promosso in rete dal Consorzio NCO – Nuova Cooperazione Organizzata e dal Comitato Don Peppe Diana, attraverso l’esperienza di “Visiterre”

L’altissimo valore riabilitativo per i ragazzi direttamente coinvolti nella gestione della struttura si è subito evidenziato con i primi arrivi, quest’estate, dei giovani coinvolti nei Campi della Legalità promossi da Libera, nomi e numeri contro le mafie.

La struttura, gestita in rete, con la cooperativa Albanova impegnata a dirigere la “Casa per Ferie” e la cooperativa Agropoli con  il Gruppo di Convivenza, ha subito messo in evidenza il grande potenziale umano e sociale proprio nell’incontro tra “disabilità mentali e turismo responsabile”.

“… La mattina i ragazzi vanno al lavoro scambiando i turni in modo che tutti possano fare tutte le esperienze. Mentre aspettiamo ordini succede che gli ospiti del piano terra (il Gruppo di Convivenza) si avvicinino per chiedere qualche cosa. Ormai succede spesso, anche se in pratica sono sempre gli stessi: Fabio, il mistico, che sta cercando come ottenere l’agognata pace cosmica, vorrebbe da noi qualche suggerimento. Marianna che, con i capelli rapati e un panama in testa dapprima avevamo scambiato per un uomo, si dimostra invece molto interessata al trucco e ai problemi femminili. E’ gentile, ci racconta i suoi problemi, chiede consigli, ma soprattutto cerca amicizia …”

É questo, probabilmente, il passaggio più significativo del diario di bordo di Rosanna, una pensionata ottantenne dello SPI-CGIL di Rovigo, venuta insieme ad altri, nonne e nonni, a fare l’esperienza dei campi della Legalità a San Cipriano d’Aversa nella Casa per Ferie NCO.

Il vero valore aggiunto di questa esperienza è stato proprio l’incontro tra generazioni e tra problematiche differenti. La struttura lo ha consentito raggiungendo in pieno l’obiettivo.

Per oltre due mesi si sono avvicendati nella Casa i gruppi scout, quasi sempre ragazzi, provenienti soprattutto dal Nord, i Gruppi Parrocchiali, i giovani dirigenti metalmeccanici della FIM-CISL e le nonne e i nonni del Sindacato dei Pensionati SPI-CGIL. C’è stato un via vai emozionante di persone, esperienze, anime e storie che ha direttamente coinvolto i ragazzi del Gruppo di Convivenza e li ha completamente catturati, interessati ed incuriositi producendo quello che Peppe Pagano, fondatore della NCO, sostiene da sempre: “un abbraccio vale più di mille terapie”. E questa estate nella Casa NCO, di abbracci ce ne sono stati tantissimi provocando emozioni fortissime. Tutti hanno dato e preso qualcosa. I ragazzi del Gruppo Convivenza, con la loro spontaneità, il loro bisogno di amicizia e di calore umano hanno fatto il pieno di endorfine, sperimentando l’abbraccio realmente disinteressato dei giovani di Libera e quelli davvero accoglienti delle nonne del Sindacato. Mentre loro, gli scout, e i pensionati, hanno potuto addentrarsi con l’anima e con la mente in qualcosa che nemmeno avevano mai pensato potesse esistere: il disagio mentale vissuto in terra di camorra gestito con un approccio terapeutico all’avanguardia.

“… ciò che mi ha riempito il cuore di gioia sono stati due aspetti: il primo è stato vedere come aiutavano la persona più disagiata ed esclusa la quale dopo un percorso scopriva di essere ricca di risorse e utile per gli altri. Il secondo aspetto è stato vedere come sono legati al loro territorio e il voler riscattarsi e poter credere che quel posto possa diventare un luogo migliore di quello che è. Vorrei che le persone si accorgessero dell’importanza di vivere esperienze ricche e formative come queste, che sono molto importanti per una crescita interiore…” É sempre Chiara, la ragazza scout di Parma, che evidenza uno degli aspetti decisivi del progetto: i soggetti ed il contesto.

Soggetti svantaggiati che vivono il loro dramma interiore in un territorio deturpato dalla tragica presenza, per oltre un trentennio, della criminalità organizzata.

Utilizzando una perifrasi forse abusata in altri contesti, qui, a San Cipriano d’Aversa, questa estate è andata in scena una meravigliosa “terapia di gruppo” dove tutti hanno aiutato tutti partecipando direttamente alla normale vita in una Casa Vacanze sopra il Gruppo di Convivenza per disabilità mentali.

Tutto ciò è stato possibile soprattutto grazie al progetto di sviluppo delle attività della Cooperative Albanova supportata dalla Cooperativa Agropoli in cui gli staff di Leroy Merlin e di Fondazione con il Sud hanno fermamente creduto contribuendo, di fatto, alla parziale ristrutturazione degli appartamenti dedicati al Turismo Responsabile.

I veri cambiamenti nascono dalla consapevolezza che il bene più prezioso è l’umanità e al centro di ogni processo di sviluppo civile ci sono le persone con tutto il loro carico di esperienze, conoscenze, storie e sentimenti.

 

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