interviste, La Piazza
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Lessons for Good

Intervista a Stefania Savona, Direttore Comunicazione e Marca Leroy Merlin Italia


Un anno fa la prima edizione di Lessons For Good è stata un successo. Ora la “Maratona del Volontariato” torna sabato 14 dicembre 2019 con la seconda edizione. Cosa attendersi? Lo abbiamo chiesto a Stefania Savona, Direttore Comunicazione e Marca Leroy Merlin Italia.

Si può guardare a Lessons for Good come a un concentrato di tutto (o quasi) quello che Leroy Merlin Italia sta facendo per promuovere un modello di sviluppo generativo oltre la tradizionale responsabilità sociale d’impresa?

Lessons for Good è un progetto molto ricco e più che un concentrato direi che possiamo definirlo una sintesi, bellissima, di molte anche se non di tutte le sfaccettature della strategia della generatività. In Lessons for Good in effetti sono riassunte molte delle logiche con cui noi affrontiamo i progetti che ci vedono impegnati nelle comunità: c’è l’aspetto pedagogico attraverso cui miriamo al  al trasferimento delle competenze; c’è l’aspetto comunitario, rappresentato dal fare insieme; e c’è quello dell’utilità sociale, relativo a ciò che rimane, dopo il progetto, alle persone che ne sono le beneficiarie e le prime ad aver contribuito alla realizzazione

Quali sono le novità principali della seconda edizione?

Grazie ai prestigiosi riconoscimenti ricevuti, la prima edizione è stata quasi un’esplosione di notorietà, che era del resto uno dei nostri obiettivi, e ci ha confermato che siamo riusciti a dare vita a un’esperienza molto aggregante: è stata un’idea ad alto “impatto”, credo proprio per via della sua semplicità. Sulla scia di quell’entusiasmo, quest’anno abbiamo deciso di provare ad alzare ulteriormente l’asticella, e a superarci. Come? Innanzitutto con il coinvolgimento dei nostri partner: molti brand hanno aderito quest’anno e realizzeranno dei “cantieri” con le stesse logiche di Lessons for Good, consentendoci di incrementare il numero di progetti. Dai quasi 50 dell’anno scorso siamo infatti saliti nella seconda edizione a 65 progetti. Inoltre, proprio grazie ai nuovi progetti, stiamo scoprendo noi stessi degli aspetti nuovi e positivi di Lessons for Good: ad esempio, il fatto che alcune di queste iniziative  riescono a far sentire utili persone che ormai si sentono inutili, perché non più inserite e attive nel tessuto sociale. Così facendo leva sul lavoro manuale, riscoprono non solo di essere abili, ma fondamentali per realizzare progetti che li riguardano direttamente.

Coinvolgere le persone, tanto all’interno quanto all’esterno di Leroy Merlin Italia, è stato più semplice, più difficile, comunque diverso rispetto alla prima edizione?

Le leve di comunicazione su cui abbiamo lavorato non sono cambiate: il recruiting, la raccolta dei progetti, l’animazione interna, la promozione all’esterno sui clienti per far conoscere i progetti e invitarli ad aderire. L’aspetto nuovo è il modo in cui vorremmo raccontare queste esperienze, soprattutto dal punto di vista umano, che da tutti questi progetti scaturiscono. Ma non posso anticipare nulla, lo scoprirete!

L’obiettivo principale di Lessons for Good è incidere positivamente sul fenomeno della povertà abitativa. Cosa significa “mettere al lavoro” un’azienda su un tema sociale così delicato e di questa portata, anche se spesso non abbastanza raccontato?

Attivarsi su progetti di utilità sociale fa parte del modo di essere del nostro gruppo, a prescindere dal loro aspetto comunicativo. “Prima facciamo”, è il nostro mantra, e poi prim’ancora di raccontarlo all’esterno, ci teniamo a celebrare al nostro interno i piccoli o grandi successi che riusciamo, tutti insieme, ad ottenere. Anche per l’effetto che ciò può avere in termini di motivazione su tutti i nostri collaboratori. Il nostro top management caldeggia, supporta, “spinge” molto queste attività in termini di comunicazione interna, e ciò è fondamentale per far sentire che tutti possono contribuire a realizzare qualcosa di grande. Di conseguenza anche per gli abitanti e per i clienti, è importante che comprendano come le “lessons for good” siano non solo corsi per imparare a “fare”, ma siano soprattutto occasioni di scambio e di crescita umana, questo per noi è il senso di essere utili e questa è la forza di Lessons for Good.

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