emergenza Coronavirus
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Il senso di quello che facciamo

Di Fabrizio Cusin, Leroy Merlin Italia


Questo dà senso un po’ a tutto ciò che facciamo, questa è stata la frase che ha chiuso la mia giornata ed ha riempito d’orgoglio l’uomo sotto la divisa.

Voglio condividere con voi questo 20 marzo proprio così com’è andato.

È pomeriggio, ore 15.30, sto preparando uno dei tanti ordini on-line, squilla il telefono ed è mia sorella, infermiera al reparto di Rianimazione dell’ospedale di Moncalieri (TO).
“Alice se non è urgente ti richiamo sono al lavoro”.
“No Fabry ho un problema: qui in reparto abbiamo finito le tute di protezione, non sappiamo più bene come fare, se in negozio avete qualche tuta da imbianchino usa e getta posso venirle a comprarle? Siamo in 8 in rianimazione, in un reparto dove ormai il Covid ha preso tutti i letti.”
Spiazzato dalla richiesta prendo tempo: “Fammi parlare con Matteo il nostro direttore, cerchiamo una soluzione”.

Vado da Matteo, gli espongo il problema. Un messaggio scritto al volo su Whatsapp, due domande, 2 minuti,la risposta: “Chiedi quante ne hanno bisogno che gliele regaliamo”.
70 tute monouso alle 18.00 erano nel reparto di Rianimazione di Moncalieri, dal nostro negozio saranno 40 km di tangenziale.

Salgo in reparto, un’infermiera tutta bardata mi ringrazia e mi chiede di seguirla nell’ufficio del primario del reparto rianimazione: “Grazie, grazie”! “Non le stringo la mano ma un grazie di cuore per il vostro gesto in un momento così difficile”. Queste sono state le sue parole.

Vedete, oggi più che mai ho capito quanto è grande la nostra missione, quanto è grande la nostra azienda. In “2 minuti” sappiamo risolvere tutto se lo vogliamo.
Ed infine ecco come si è concluso il messaggio su Whatsapp con il mio direttore: “Questo dà senso un po’ a tutto quello che facciamo”.

Grazie a tutti. Grazie Torino Giulio Cesare. Grazie Leroy Merlin.

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