emergenza Coronavirus
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Un abbraccio con tante voci: #noinonrestiamoaguardare

In tutt’Italia i Collaboratori e i Negozi Leroy Merlin, con generosità, impegno e coraggio, si sono attivati in una molteplicità di iniziative solidali a sostegno delle persone e delle organizzazioni schierate in prima linea nella lotta al Coronavirus. Oltre a raccontare ogni giorno le loro storie, ora diamo voce anche alle loro emozioni, sensazioni, pensieri.

Qual è la spinta in più che hai sentito per attivarti in queste iniziative, nonostante tutti i problemi connessi e anche i rischi?

Massimo Sorrentino, Store Leader LMI Rozzano: «Leroy Merlin ha posto da sempre come cardine della sua filosofia la responsabilità sociale e questo è uno dei motivi che maggiormente inorgoglisce le persone che vi lavorano. Noi collaboratori di Rozzano abbiamo a cuore le persone e il territorio in cui operiamo ed abbiamo sempre preso parte attivamente a progetti quali Bricolage del Cuore e Bricolage Civico, solo per citarne alcuni. Per questo motivo, durante questo periodo difficilissimo, non potevamo e non volevamo tirarci indietro. Quando l’azienda ci ha chiesto di scegliere liberamente se dare o meno la disponibilità lavorativa, dati i rischi, nessuno di noi ha avuto un attimo di titubanza. Offrire, quando possibile, il proprio aiuto a chi ne ha bisogno, ma anche osare chiedere aiuto se ci si sente esausti, sopraffatti, vulnerabili, è fondamentale in questo momento. E così ci siamo trovati tante volte a sostenere la Croce Rossa Italiana e altre associazioni, donando tutti i materiali e le attrezzature necessari per la costruzione di ospedali da campo ed altri beni di prima necessità, per contribuire a sconfiggere il virus. E questo ci ha fatto stare davvero bene. Ma anche parlare tra di noi delle proprie preoccupazioni e delle proprie emozioni ci ha permesso di fermarci un attimo, di riflettere su ciò che si sta vivendo, di guardare le cose da un’altra prospettiva, per affrontare meglio le sfide con le quali ci si confronta. La solidarietà e l’aiuto reciproco sono valori irrinunciabili in un periodo come quello che stiamo vivendo. Fanno bene sia alla persona che viene sostenuta, che alla persona che offre aiuto. Che può sentirsi orgogliosa di contribuire al bene comune».

Daniele Vegro, Store Leader LMI Nova Milanese: «La prima spinta è stata la sensazione di essere davvero utili alle persone, alla comunità, in un momento così difficile: questo ci ha dato la forza. Con la Protezione Civile, la Croce Rossa, i Carabinieri, con tutte le organizzazioni con cui siamo entrati in contatto in questo periodo attraverso il Negozio e che avevano bisogno, ci siamo messi a disposizione, abbiamo donato merce, l’abbiamo preparata. L’altra grande spinta è stata verso i Collaboratori, che devono sentirsi parte di un’ azienda che non solo sa festeggiare, quando arrivano dei risultati importanti, ma sa anche mettersi al servizio ed essere utile quando ce n’è bisogno. Il tutto, ovviamente, mantenendo la massima attenzione alla sicurezza, perché la paura l’abbiamo vissuta tutti. Ma abbiamo anche vissuto momenti di commozione molto forti».

Stefano Iandolo, Store Leader LMI Carugate: «Le richieste di aiuto che ci arrivavano ci hanno spinto ad aprirci ancora di più. Non solo come azienda ma anche come persone, mettendo il cuore davanti a tutto e cercando di soddisfare le richieste per il bene della comunità e di tutte quelle persone che giorno dopo giorno si sono dedicate all’aiuto degli altri. Voglio dire grazie a tutti i miei Collaboratori, primi autori e attori di tutto questo processo, e all’unità di crisi allestita dall’azienda che ci ha messo in condizione di poter agire».

Francesco Rugolo, Store Leader LMI Pantigliate: «Non è tanto questione di aver sentito una spinta, ma un senso di dovere, che a mio avviso è naturale sentire: un dovere verso tutte le persone alle quali vogliamo bene, tutte le persone con cui lavoriamo, tutte le persone che conosciamo».

Cosa ti ha dato, o insegnato, questa esperienza che vuoi trasmettere ad altri che potrebbero trovarsi un domani nella stessa situazione?

Emilio Saturnini, Capo Settore Mondo Tecnico LMI Solbiate Arno: «Questa esperienza mi ha fatto annullare le priorità che avevo prima. Il mio lavoro è stato come “ibernato” a favore di un bene più grande: una situazione assolutamente imprevedibile ha fatto diventare il mio lavoro prezioso per salvare vite altrui. Sono stato davvero felice di poter aiutare delle persone grazie ai prodotti che vendiamo in Negozio: è stata un’esperienza bellissima».

Sara Cellè, Consigliere di Vendita LMI Corsico: «Di questa esperienza pandemica, non voglio ricordare tutta la parte negativa. In positivo, invece, ecco cosa ricorderò: abbiamo imparato a caricare il telefono e il portatile tutti i giorni; a scaricare programmi per le chat e le videochiamate, che non sapevamo neanche esistere e che ci hanno permesso di ritrovare vecchie amicizie e ci hanno riavvicinato; ci siamo perfezionati nell’uso delle tecnologie; ci siamo inventati nuovi lavori e servizi, vendita web e telefonica per quanto mi riguarda; siamo diventati multi-tasking, coprendo tutte le posizioni del Negozio, come non esistesse più il “tuo reparto” ma solo il “tuo Negozio”; ci siamo riscoperti solidali e abbiamo aiutato tante associazioni di volontariato; come Leroy Merlin abbiamo donato materiale protettivo alle pubbliche assistenze, la Croce Rossa, la Croce Viola e tante altre; ci siamo accorti di mestieri a volte “invisibili” ma preziosi, come gli infermieri, i medici, gli autotrasportatori, i commessi, gli addetti alle pulizie e altri ancora. Insomma, ci siamo riscoperti buoni, solidali, laboriosi e inventivi. Infine voglio dire: ce la faremo!».

Annalisa Giannino, HR Business Partner LMI Busnago: «Vi é più gioia nel dare che nel ricevere. Proprio così, soprattutto in un momento particolare come questo. Noi, Leroy Merlin Busnago, abbiamo contribuito con vera gioia donando piccole cose ma di grande importanza per la Croce Rossa Italiana. Una donazione che di certo non salverà l’intera Italia, ma che rappresenta quella goccia che ci permetterà di alimentare la catena della solidarietà in attesa che la tempesta passi in fretta. Non possiamo fare grandi cose ma quelle piccole bastano, se fatte con amore. Nessuno si salva da solo! #LeroyMerlinBusnagoC’é».

Erika Manzi, Product Manager LMI: «Tutto è partito un pomeriggio, guardando mio figlio, pensando ai valori che ho imparato in anni e anni di volontariato e che vorrei trasmettergli per la sua crescita: come costruire qualcosa di bello, che regali emozioni intense, anche in situazioni critiche, di emergenza. Quel che mi sento di dire oggi è questo: Francesco, non rimanere fermo, inerme, affranto di fronte alle difficoltà. Per quanto sia possibile, cerca sempre e comunque di reagire: sarà già un grande primo step».

Quando sarà passata l’emergenza, che cosa pensi che farai diversamente da prima, sul lavoro ma anche nella vita privata?

Anna Baruzzo, Green Leader LMI Assago: «Nei dieci anni da Referente Green di Negozio, ho sempre messo impegno e passione nel portare avanti la mia missione. Ma oggi mi rendo conto della reale importanza, di quale differenza possiamo fare, e di come in un momento come questo siamo davvero un punto di riferimento per la comunità. Passata l’emergenza metterò ancora più impegno ed energia per essere sempre utile e in prima linea, dove possibile, con i mezzi a mia disposizione: a volte non ci rendiamo conto di quante cose possiamo fare, anche nel piccolo, per renderci utili. Aiutare il prossimo mi rende felice, mi fa sentir bene, e sono veramente grata a Leroy Merlin, la mia azienda, che me ne dà la possibilità».

Rachele Fenaroli, Capo Settore LMI Curno: «Realizzare iniziative solidali come azienda ti dà un senso di responsabilità maggiore verso le persone. Ti rendi conto che fai parte di un’azienda generosa. Essere a contatto con certi enti, dalla Croce Rossa alla Croce Blu, da Emergency agli Alpini di Bergamo, da Confartigianato alle Rsa, e con le persone che ne fanno parte, ti dà una sensazione di benessere. Perché fondamentalmente, quando aiuti gli altri, fai del bene a loro ma lo fai anche a te stesso, è quasi una sorta di egoismo positivo. In questi momenti mi sono accorta ancora di più di quanto siano forti le emozioni che tutto ciò ti permette di provare».

Mariella Mulè, Assistente Amministratore Delegato LMI, Fondatrice del Gruppo Verde: «Sono stata educata alla speranza, alla positività, all’ottimismo, che continueranno ad accompagnarmi. Insieme alla consapevolezza, che si è rafforzata con questa emergenza, che siamo di passaggio in questa vita. Per cui continuerò ad essere il più possibile vicina, a dare supporto, ad accompagnare, cosa che ora posso fare solo da casa, i tanti miei colleghi impegnati in iniziative solidali, nelle donazioni a enti come la Croce Rossa, la Protezione Civile, gli ospedali. Continueremo a fare quello che abbiamo fatto con iniziative come l’Associazione Bricolage del Cuore, le Lessons for good e molte altre: continueremo cioè a seminare. Dopo l’emergenza, magari saremo tutti un po’ impauriti, titubanti nei comportamenti. Ma avremo l’opportunità di tornare più forti di prima. Anche eliminando in ogni campo il superfluo, quello che non ci serve. E concentrandoci su ciò che più conta: le relazioni umane, l’affettività, la capacità di apprezzare i bei momenti con la famiglia o le risate con gli amici, di godere anche di semplici abbracci, che in questo periodo non possiamo fare».

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