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Le storie di (RI)GENERIAMO: intervista con Renzo Marcato, Abile Job

Abile Job è un’agenzia per il lavoro che si occupa di ricerca e selezione del personale con disabilità e di far crescere nelle aziende la cultura delle diversità. Per (RI)GENERIAMO, la società benefit sostenuta da Leroy Merlin Italia, Abile Job ha sviluppato e sta coordinando il progetto I FormidAbili: ce ne parla Renzo Marcato, titolare di Abile Job.

In cosa consiste il progetto I FormidAbili?

È un progetto pilota sull’inclusione lavorativa di persone con disabilità intellettive all’interno dei Negozi Leroy Merlin Italia. Un progetto impegnativo, sfidante, complesso, perché lavorare in quest’ambito significa avere una cura sartoriale in ogni fase del progetto e con ogni persona coinvolta, con delicatezza e sensibilità, facendo attenzione a non “perdere pezzi” per strada e soprattutto a non produrre effetti indesiderati sull’indotto, familiare e associativo, di queste persone. Il punto di partenza è l’analisi e l’identificazione dei ruoli che le persone con disabilità intellettiva, come ad esempio quelle affette da autismo o sindrome di Down, potrebbero svolgere in una situazione lavorativa cosiddetta “non protetta”, cioè al di fuori del proprio ambito familiare o associativo, come un grande negozio. È necessario poi avviare un percorso formativo col personale di Leroy Merlin. Quindi occorre individuare le persone che potrebbero essere inserite, tenendo presente che ognuna ha competenze cognitive e intellettive diverse, come pure difficoltà diverse, come ad esempio in termini di predisposizione a stare per lungo tempo in ambienti rumorosi o molto illuminati. Infine, con queste persone occorre definire un percorso parallelo personalizzato, che si incrocia appunto con quello svolto insieme al personale del negozio. Ogni inserimento, quindi, deve essere fatto su misura: come dicevo è un lavoro sartoriale, quasi certosino, che però è necessario per arrivare all’obiettivo. Che non è solo l’inclusione ma in senso più ampio l’esperienza che viene vissuta sia dai diretti beneficiari, sia da tutte le persone coinvolte.

Quali sono i tempi di sviluppo del progetto?

Insieme a (RI)GENERIAMO sono stati individuati due Negozi Leroy Merlin “apripista”, quello di Torino Moncalieri e quello di Roma Fiumicino. Se, come stiamo vedendo in queste prima fasi, il progetto procederà bene, verrà poi avviato in altri dieci negozi Leroy Merlin a Collegno, Roma e Palermo entro la fine del 2020. E successivamente esteso a tutti i Negozi Leroy Merlin in Italia. Abbiamo anche avviato un dialogo con associazioni di respiro nazionale attive nell’ambito della disabilità intellettiva, con le quali il progetto potrebbe allargarsi ulteriormente. L’idea è di renderlo replicabile, valorizzando i territori. E sempre lavorando alla creazione di reti tra i Negozi, le associazioni sul territorio, gli enti istituzionali (i centri per l’impiego).

In che termini si potrà apprezzare l’impatto prodotto dal progetto?

L’impatto principale che abbiamo come obiettivo è che queste persone, dopo un tirocinio di 3-6 mesi, abbiano effettivamente l’opportunità di essere assunte. Verso l’inizio del prossimo anno arriveranno i primi riscontri in questo senso. Avendolo constatato di persona, posso dire che sarà di grande aiuto la sensibilità, la preparazione all’accoglienza, la grande motivazione, senz’altro superiori alla media, che su questa progettualità ha dimostrato il personale di Leroy Merlin.

Com’è nata l’idea del nome “I FormidAbili”?

La paternità del nome è di Luca Pereno (Coordinatore Sviluppo Sostenibile in Leroy Merlin Italia, ndr): quando mi propose questo nome, mi parve subito azzeccato. E parlando di rigenerazione trovammo immediatamente affinità, perché di fatto rigenerare persone è l’obiettivo primario di Abile Job. Questo nome vuol dire che ciascuno di noi è formidabile, che siamo tutti pezzi unici. Dobbiamo solo esserne consapevoli e capire quali sono le competenze, i punti di forza di ognuno, sul lavoro come nelle relazioni con gli altri. Permettetemi di dire che progetti di questo genere dovrebbero essere come il pane quotidiano: ce n’è un bisogno enorme. Bisogna coinvolgere fin da subito quelli che ci credono, quelli che non guardano solo al profitto: è arrivato il momento di andare oltre il profitto.

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