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UNHCR premia Leroy Merlin Italia tra le 100 aziende con il logo Welcome – Working for refugee integration 

L’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, ha annunciato i nomi  delle 107 grandi, piccole e medie imprese e delle 41 organizzazioni della società civile premiate  con i loghi Welcome WeWelcome per l’edizione 2020/2021, per il loro impegno a favore  dell’integrazione lavorativa dei rifugiati. 

Fra le aziende premiate spiccano i nomi di Barilla, Carrefour, Decathlon, Gucci, Ikea, Leroy  Merlin, Mutti, Nespresso, Reale Mutua e tante altre. La premiazione avverrà, nell’ambito delle  celebrazioni per la Giornata Mondiale del Rifugiato 2022, il prossimo 13 giugno nel corso di un  evento pubblico ospitato dal Comune di Roma.  

Il premio, giunto alla sua quarta edizione, valorizza il grande impegno del mondo delle imprese  nei confornti dei rifugiati. Cresciuto nel numero di imprese partecipanti, oggi Welcome – working for refugee integration non rappresenta solo un premio, ma un vero e proprio  programma di inclusione lavorativa. In questi anni, grazie al progetto, sono state costituite  numerose corporate partnership tra aziende italiane e organizzazioni della società civile. Il  supporto ai rifugiati e alle rifugiate, inoltre, è diventato sempre più un focus importante delle  politiche di diversity&inclusion delle aziende che operano in Italia. In quattro edizioni del  progetto, sono oltre 350 le aziende premiate per aver favorito l’inserimento lavorativo di oltre  10.000 beneficiari di protezione. 

“Welcome rappresenta per noi un particolare motivo di orgoglio – ha dichiarato Chiara Cardoletti,  Rappresentante UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino – il progetto dimostra in  maniera evidente come la sinergia tra settore privato, istituzioni e organizzazioni della società  civile possa avere un impatto fortemente positivo per tutti, per i rifugiati stessi e per l’intero  apparato produttivo. È un progetto che conferma inoltre – prosegue Chiara Cardoletti – il  grandissimo potenziale in termini di competenze e professionalità che i rifugiati portano con  se’ nei paesi che li accolgono e che può rappresentare un valore aggiunto per le imprese che  operano in Italia”. 

Il progetto è sostenuto dal Ministero del Lavoro, da Confindustria e dal Global Compact  Network. Si avvale inoltre del supporto della Fondazione Tent e della Commissione Europea