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Luogo di incontro, condivisione e confronto su sostenibilità, casa mercato

Fare

Di Benedetto Gui, Istituto Universitario Sophia, Loppiano (Firenze) “Quanto mi piace a me la vita attiva!” era solito dire mio zio accomodandosi su una comoda sedia a sdraio. Ridevamo tutti, ma, conoscendolo, la sua postura e le sue parole non erano così contraddittorie come potrebbe sembrare a prima vista. Piuttosto, esprimevano un sano equilibrio, quello che il nostro tempo stenta a trovare. Siamo attivamente impegnati in un inarrestabile processo di trasformazione di terreni, boschi, mari, piante, animali, minerali del sottosuolo in quartieri residenziali, arredamenti, villaggi turistici, una grande varietà di cibi, mezzi di trasporto, oggetti di ogni foggia e funzione, ma anche, a ritmi non minori, zone industriali abbandonate, foreste devastate, lande degradate, acque avvelenate e fondali ricoperti di plastica e lattine, discariche alimentate dai cibi e dagli oggetti di cui sopra (spesso non passati nemmeno, o passati solo parzialmente e frettolosamente, per la fase dell’utilizzo). Un processo che i nostri indicatori di performance valutano positivamente e di cui lodano estensione e rapidità. Un processo possibile solo grazie ad un impegno costante e spesso strenuo …

Empori fai da noi: recupero, condivisione e innovazione

Nati dalla combinazione di diverse esigenze, gli Empori fai da noi si stanno velocemente distribuendo su tutto il territorio nazionale proprio per le loro caratteristiche win-win. Tante persone e altrettante realtà del terzo settore si trovano nella situazione di fare piccoli interventi di manutenzione o ristrutturazione di case, uffici e strutture in genere. Quando però le entrate scarseggiano, questo tipo di operazioni vengono accantonate in attesa di tempi migliori, dando spesso origine a situazioni dove la trascuratezza diventa cronica e la casa, lentamente, un luogo dove non si resta volentieri. Dall’altra parte i negozi Leroy Merlin Italia si trovano ad avere merci che, seppur in buono stato, per diversi motivi non sono più adatte alla vendita e, se non impiegate in altro modo, hanno la sola prospettiva di diventare rifiuto. Ecco che dall’unione di due esigenze nasce un progetto sociale che punta ad abbattere i rifiuti prodotti recuperando tutti i materiali in buono stato e aiuta famiglie e associazioni nel realizzare piccoli interventi di manutenzione sia con la fornitura di materiali che con il prestito …

Piattaforme

Di Sabrina Bonomi, professore associato, formatrice e consulente in Organizzazione aziendale Alla voce “piattaforma”, la Treccani porta come primo significato “Superficie di terreno più o meno ampia, naturalmente piana o spianata artificialmente, posta allo stesso livello oppure sopraelevata rispetto alle zone circostanti”. Le piattaforme collaborative sono ‘piane’, reti o insiemi di organizzazioni connesse per il raggiungimento di uno scopo comune, senza vincoli gerarchici o di autorità, e sono sempre più diffuse. L’obiettivo di base di queste reti è connettersi, unirsi, perché dallo stare insieme possono nascere comprensione e arricchimento reciproco, indipendentemente dalla piattaforma in cui si svolge la relazione. Ne sono esempi le associazioni di categoria, i distretti, le reti informali, i gruppi di imprese, i quali si scambiano informazioni e attivano processi per la tutela del bene comune. In particolare, sono interessanti le relazioni di sussidiarietà circolare, che l’economia civile individua tra le istituzioni, le imprese e il terzo settore per la tutela del bene comune. Ne sono esempi le smart city e le community, i parchi scientifici e tecnologici, le reti per la …

Uno stile di leadership orientato alla condivisione: il caso Leroy Merlin Italia

Di Roberta Sferrazzo e Renato Ruffini Nella letteratura manageriale, numerosi studiosi si sono soffermati sulla correlazione tra gli stili di leadership e il concetto di ‘amore’. In particolare, è possibile distinguere fra tre forme di amore: l’eros, la philia e l’agape. A queste tre forme d’amore corrispondono stili di leadership differenti. Se l’eros è quella forma d’amore più orientata al mero soddisfacimento degli interessi personali e la philia ad intessere relazioni tra ‘simili’, l’agape è una forma gratuita d’amore, identificata dallo studioso Luigino Bruni come una forma di ‘reciprocità incondizionata’. Sulla base  della notorietà di Leroy Merlin (LM) in Europa per due ragioni principali –l’attenzione al tema della Corporate Social Responsibility e l’adozione della politica del ‘partage’ (condivisione)– ci siamo chiesti quale fosse la forma d’amore che meglio rappresentasse lo stile di leadership adottato in LM. Abbiamo dunque svolto delle interviste a vari livelli gerarchici e ruoli, raccogliendo esperienze di vita aziendale e maturando delle osservazioni sulla base dei racconti che ci sono stati forniti. Nello specifico, dalle interviste effettuate è emerso più volte che …

Rigeneriamo: Negozio piattaforma

Intervista a Vito Casciaro, Store Leader del Negozio Leroy Merlin Marcianise La filosofia del “Negozio piattaforma” è centrale per Leroy Merlin Italia nell’ottica dell’impegno dell’azienda verso uno sviluppo generativo. Per comprendere meglio cosa significhi in concreto, abbiamo chiesto a Vito Casciaro, Store Leader del Negozio Leroy Merlin di Marcianise (Caserta), che aprirà nei prossimi mesi con l’intenzione di proporsi fin da subito come Negozio piattaforma. Cosa vuol dire dare forma a un Negozio piattaforma già in fase progettuale? Vuol dire tante cose, vuol dire, ad esempio, che un ruolo come il mio va interpretato non solo nel senso tradizionale dello store leader ma anche in una prospettiva di community leader, che ha ovviamente molteplici sfaccettature. Significa che l’obiettivo a cui si tende è quello di creare valore aggiunto economico ma anche di portare un valore aggiunto per tutto il territorio, per gli abitanti del territorio, come vuole il concetto di economia civile. Affinché ciò possa avvenire, c’è bisogno di creare comunità, network, relazione, interdipendenza. Che tipo di reti vanno create? In generale si tratta di …

Vita da orto

I quartieri intorno allo store Leroy Merlin di Tiburtina sono piuttosto recenti, popolati per lo più da giovani e famiglie che lavorano nelle altrettanto giovani aziende della zona. Case Rosse non ha una vera e propria piazza e una storia di quartiere ancora da costruire. Nasce da qui, dall’incontro della disponibilità di uno spazio verde inutilizzato e dall’idea di dare un’occasione di ritrovo agli abitanti del quartiere, il progetto dell’Orto Fai da Noi. La macchina si mette in moto e ottenuta l’autorizzazione per l’utilizzo dell’area, si apre il bando per l’assegnazione degli spazi e si predispone l’area per accogliere gli ortolani. “Ho saputo di questa iniziativa tramite il comitato di quartiere Case Rosse, l’associazione Parco Tibur – ci racconta Ilaria, una delle prime e più attive ortolane – Ho aderito subito, l’idea di avere un orto da coltivare era un po’ quello che stavo cercando, e non solo per avere verdure fresche di stagione”. Come tutti i progetti targati “Fai da Noi” anche l’Orto di Tiburtina ha visto il coinvolgimento dei dipendenti sia in orario …

Rigeneriamo: Tempi

Intervista ad Angelo Piepoli, Direttore del Negozio Leroy Merlin Bari Santa Caterina Il tempo, i tempi, sono una dimensione fondamentale dell’approccio di RIgeneriamo che guida l’azione di Leroy Merlin nella prospettiva di uno sviluppo generativo. Angelo Piepoli, Direttore del Negozio Leroy Merlin Bari Santa Caterina, spiega come questa dimensione è vissuta e integrata nell’agire quotidiano. Il tempo è la risorsa scarsa per eccellenza. Cosa significa “impiegarla” in una prospettiva di sviluppo generativo? Significa scegliere su cosa investirlo: sul rigenerare beni, territori, persone. È necessario in particolare un uso del tempo più consapevole, dato che in un mondo che cambia alla velocità di un algoritmo il tempo sembra davvero non bastare mai. Utilizzarlo in un’ottica di generatività vuol dire anche compiere un passaggio da un atteggiamento speculativo a uno fondato sul concetto del dono, orientato a far fiorire qualcosa di nuovo. Il tempo, in questo senso, diventa appunto una forma di dono, di partecipazione, che spesso oggi è purtroppo poco considerato come valore. Bisogna invece riflettere sul fatto che il tempo investito per “rigenerare” persone consente, …

Una lettura per l’estate

Introduzione di Silvia Vacca, Presidente Scuola di Economia Civile Vi siete mai chiesti se siete ‘civili’? La domanda non nasce dal desiderio di imbrigliare comportamenti in una definizione, ma dalla consapevolezza di come un certo sguardo possa essere evocativo, lungimirante, generativo. Se poi l’essere civile non ha solo a che fare con un senso di rispetto per gli altri, con toni efficaci ma gentili, ma con la scienza economica, lo sguardo diventa ancora più potente. ‘Civile’ è la caratterizzazione che Antonio Genovesi scelse per il titolo della sua opera ‘Lezioni di Commercio o di Economia civile’ e che diede il titolo alla prima cattedra di Economia della storia. Un’Economia portatrice di una visione del mercato come luogo di mutuo vantaggio, capace di creare  fioritura delle persone e dei luoghi, capace di una funzione pratica orientativa, con la finalità della felicità pubblica. Questa era l’aspirazione di Genovesi, a dispetto di quell’economia feudale governata da logiche di rendite, ricchezza di pochi, lavori non equamente retribuiti di molti, della quale prima come abate e poi come cattedratico sentì …

Il tempo è superiore allo spazio?

Di Natale Brescianini, Osb Cam, Monaco, Formatore, Coach ACC ICF 1.0 INTRODUZIONE Chi scrive è un monaco benedettino camaldolese che da circa 13 anni si occupa di formazione aziendale. Molto in sintesi cercherò di descrivere come la tradizione monastica affronti il rapporto con il tempo. Tutto il nostro ragionamento si basa su quella possiamo definire come la chiamata universale, la vocazione che ogni persona ha, indipendentemente dal fatto che abbia fede oppure no; una chiamata che, nella tradizione cristiana, viene descritta con il seguente versetto tratto dalla Bibbia, precisamente dal Libro della Genesi: “Dio pose l’essere umano nel giardino, perché lo coltivasse e lo custodisse” (Gen 2,15) Questo è il grande compito che ogni uomo e ogni donna sono chiamati a concretizzare: coltivare il giardino in cui sono stati messi. Due sono i possibili giardini in cui noi siamo stati posti: Innanzitutto noi stessi, la nostra persona, fatta di Corpo e Mente e Spirito. Il secondo giardino è la nostra quotidianità, fatta di luoghi che abitiamo, relazioni che viviamo, vicende che affrontiamo. Noi stessi e …

Special Angels, palestra di danza e di inclusione

Quando un’attività si può definire economica? E quando invece ha un impatto sociale?La definizione classica dal dizionario Treccani è quella che si è strettamente legata alle teorie smithiane di fine settecento.Economìa s. f. [dal lat. oeconomĭa, gr. οἰκονομία, comp. di οἶκος «dimora» e -νομία «-nomia» (propr. «amministrazione della casa»); la voce si è diffusa per il tramite del fr. économie (così come i der. economico, economista, economizzare attrav. il fr. économique, économiste, économiser)]. Uso razionale del denaro e di qualsiasi mezzo limitato, che mira a ottenere il massimo vantaggio a parità di dispendio o lo stesso risultato col minimo dispendio. La storia di questo mese è quella di una ragazza disabile che in molti già conoscono, Virginia di Carlo, affetta da tetraparesi spastica, che inseguendo i suoi sogni, ha iniziato a ballare. I suoi sogni li ha rincorsi con così tanta determinazione da raggiungerli e acchiapparli, e ora è pronta ad aprire la sua palestra. La palestra che gestirà, insieme alla sorella e Martina e alla sua famiglia, e dove insegnerà danza. Per questo progetto …