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Luogo di incontro, condivisione e confronto su sostenibilità, casa mercato

Conoscere e meravigliarsi, conoscere è meravigliarsi

Di Paolo Santori Qual è il principio della conoscenza? Platone ed Aristotele non avevano dubbi. Ciò che dà origine alla conoscenza è la meraviglia in atto, cioè il meravigliarsi (thaumazein). La filosofia, madre e figlia della conoscenza, nasce dalla meraviglia ed è Socrate in uno splendido dialogo platonico (Teeteto) a ribadire “è proprio del filosofo, questo che tu provi, di essere pieno di meraviglia”. È bello e significativo il riferimento alla meraviglia che è sempre qualcosa di inatteso, improvviso, inaspettato. Lo stupore suscitato dalla meraviglia non può esser previsto, anticipato, o non sarebbe tale. La conoscenza sembra invece avere a che fare con ciò che è prevedibile, stabile, raggiungibile con metodico impegno e costante dedizione.  È in questa dialettica senza sintesi, nella tensione incessante tra i due poli opposti, nella ‘opposizione polare’ tra meravigliarsi e conoscere, per usare la felice espressione di Romano Guardini, che vive l’esperienza umana della conoscenza. Il punto di contatto, dove la tensione emerge in tutta la sua potenza e indecidibilità, è la domanda. La meraviglia suscita una domanda ma è …

Inclusione lavorativa dei rifugiati

Intervista con Federica Ferrini, Responsabile del Personale Leroy Merlin Roma Tiburtina La Rappresentanza per l’Italia, la Santa Sede e San Marino dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, ha conferito a Leroy Merlin Italia il logo Welcome. Working for refugee integration: è un prestigioso riconoscimento che va alle aziende più impegnate nella promozione di interventi specifici per l’inserimento lavorativo dei rifugiati. Leroy Merlin Italia ha meritato questo premio per il progetto di inclusione lavorativa di persone rifugiate oggi attivo su tutti i Negozi sulla piazza romana. A farlo partire nel 2018 è stato il Negozio di Roma Tiburtina, come ci racconta Federica Ferrini, Responsabile del Personale del Negozio. Com’è nato il progetto? Il progetto parte da lontano. Quando sono arrivata in questo Negozio circa quattro anni fa ho trovato una realtà molto attenta e impegnata sui temi sociali. Era in corso un progetto con un centro di accoglienza Caritas per i minori, che vedeva il coinvolgimento sia dei Collaboratori, sia del Comitato di Direzione del Negozio. Da lì si è avviato un dialogo con …

Immaginare

Di Fabrizio Delfini, Urbanista È nelle città che oggi riusciamo a capire meglio la parola “immaginazione”. Nelle città che cambiano e si trasformano. A Milano, come in diverse città americane ed europee, il cambiamento nasce da piccoli esperimenti nello spazio pubblico, nelle piazze e nelle vie di periferia. Le città sono piene di spazi vuoti – brutti o belli poco importa – che rimangono vuoti e senza vita perché non rispondono alle esigenze delle persone, di chi vi risiede o semplicemente li attraversa, perché non invitano ad alcun tipo di uso o comportamento. Spazi che nessuno immagina in altro modo (l’amministratore pubblico) e che non lasciano alcuna immaginazione (agli abitanti). Passare dall’immaginazione al progetto – magari in maniera partecipata – e dal progetto all’esecuzione di un intervento di re-design urbano costa molto in termini di tempo, di risorse tecniche e finanziarie, e naturalmente, in termini di consenso. Nell’era della comunicazione e della condivisione è proprio quest’ultimo aspetto, forse, a rendere il pensiero trasformativo della città molto delicato: il consenso è strettamente connesso alla percezione positiva …

Catacombe di Napoli

Obiettivo n° 10: RIDURRE LE DISUGUAGLIANZELa comunità internazionale ha fatto progressi significativi per sottrarre le persone alla povertà.  Le nazioni più vulnerabili – i paesi meno sviluppati, i Paesi in via di sviluppo senza sbocco sul mare e i piccoli stati insulari in via di sviluppo – continuano a farsi strada per ridurre la povertà. Tuttavia, l’ineguaglianza persiste e rimangono grandi disparità di accesso alla sanità, all’educazione e ad altri servizi. Inoltre, mentre la disparità di reddito tra i diversi paesi sembrerebbe essersi ridotta, la disparità all’interno di un medesimo paese è aumentata. Cresce il consenso sul fatto che la crescita economica non è sufficiente per ridurre la povertà se non si tratta di una crescita inclusiva e se non coinvolge le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile – economica, sociale e ambientale. Per ridurre la disparità, le politiche dovrebbero essere universali e prestare attenzione ai bisogni delle popolazioni svantaggiate e emarginate. https://unric.org/it/obiettivo-10-ridurre-lineguaglianza-allinterno-di-e-fra-le-nazioni/ Per descrivere e concretizzare l’obiettivo 10 abbiamo deciso di proporre la storia delle Catacombe di Napoli e la Cooperativa La Paranza. La Cooperativa …

L’economia della speranza

Di Domenico Cravero, sociologo e psicoterapeuta, parroco a Poirino (To) In tempi difficili, la speranza è la risorsa più preziosa perché è un bene raro. Avere speranza significa infatti intravedere quello che non c’è ancora. Non è però fantasticheria, che si accomoda ai bordi della storia e aspetta che le cose capitino. La speranza, invece, è attiva e dinamica. È il desiderio che diventa reale attraverso l’azione. La speranza efficace, infatti, richiede organizzazione: si deve sapere che c’è una possibilità, che si può immaginare un’alternativa, che esiste un futuro. È possibile costruire sulla speranza un’economia reale e sostenibile. Riflettendo su una lunga esperienza di imprese sociali (avviate fin dal 1983) ho provato a riassumere in un volume “Economia della Speranza” (Ecra 2019) gli elementi essenziali di questo modo di fare impresa. L’economia della speranza si propone di restituire all’economia il suo fine originario: la massimizzazione del bene comune. Ritiene che una saggia e competente gestione d’impresa contribuisca alla crescita locale della partecipazione democratica. Osserva che se il motore dell’economia è il profitto, si lavora con …

D-Orbit

Obiettivo n° 9: IMPRESE, INNOVAZIONE, INFRASTRUTTURE Gli investimenti in infrastrutture – trasporti, irrigazione, energia e tecnologie dell’informazione e della comunicazione  – sono cruciali per realizzare lo sviluppo sostenibile e per rafforzare le capacità delle comunità in molti paesi. Si riconosce ormai da tempo che la crescita della produttività e dei redditi, così come migliori risultati nella sanità e nell’istruzione, richiedono investimenti nelle infrastrutture. Lo sviluppo industriale inclusivo e sostenibile  è la prima fonte di generazione di reddito; esso permette un aumento rapido e sostenuto del tenore di vita delle persone e fornisce soluzioni tecnologiche per un’industrializzazione che rispetti l’ambiente. Il progresso tecnologico è alla base degli sforzi per raggiungere obiettivi legati all’ambiente, come l’aumento delle risorse e l’efficienza energetica. Senza tecnologia e innovazione, non vi sarà industrializzazione, e senza industrializzazione non vi sarà sviluppo. https://unric.org/it/obiettivo-9-costruire-uninfrastruttura-resiliente-e-promuovere-linnovazione-ed-una-industrializzazione-equa-responsabile-e-sostenibile/ Per descrivere e concretizzare l’obiettivo 9 abbiamo deciso di proporre la storia D-Orbit. D-Orbit è una società New Space con soluzioni che coprono l’intero ciclo di vita di una missione spaziale, tra cui analisi e progettazione della missione, ingegneria, produzione, …

Imperfezione

Di Marco Dotti, giornalista, Università di Pavia Tra le molte virtù di Zhuang-zi c’era l’abilità nel disegno. Un giorno l’imperatore chiese a Zhuang-zi di disegnargli un granchio, simbolo di prosperità e fortuna. Zhuang-zi rispose che aveva bisogno di cinque anni. Tanto era il tempo che gli serviva per realizzare il disegno. Passarono cinque anni e l’imperatore si presentò da Zhuang-zi ma, con grande sorpresa sua e di tutti, questi non aveva ancora terminato. «Mi servono altri cinque anni», disse allora Zhuang-zi. L’imperatore, seppur attonito e incredulo, glieli accordò. Passarono altri cinque anni e, allo scadere dell’ultimo minuto dell’ultima ora dell’ultimo giorno l’imperatore si presentò nuovamente da Zhuang-zi. Fu in quel preciso istante che Zhuang-zi prese il pennello e, immersolo nell’inchiostro, con un gesto, un unico gesto della mano, disegnò un granchio. Il granchio più bello e perfetto che si fosse mai visto. Il cammino verso la perfezione è lungo, lastricato di attesa e di tante, piccole ma vitali imperfezioni. Il racconto di Zhuang-zi, riportato dall’omonimo testo cinese risalente al IV secolo a. C., ce lo …

Legatoria Prampolini Catania

Obiettivo n° 5: PARITÀ DI GENERE Raggiungere l’uguaglianza di genere e l’empowerment (maggiore forza, autostima e consapevolezza) di tutte le donne e le ragazze. In Europa la percentuale di donne inattive a causa di impegni di cura familiari ha raggiunto il 31%, con un peggioramento negli ultimi dieci anni. Le donne continuano ad essere sottorappresentate nelle posizioni politiche e manageriali, ma in Italia aumenta la presenza delle donne in Parlamento, nelle società quotate in borsa e, in misura minore, negli organi decisionali e nei consigli regionali. https://asvis.it/goal5 Per descrivere e concretizzare l’obiettivo 10 abbiamo deciso di proporre la storia della Legatoria Prampolini a Catania che, come descritto dalle giovani proprietarie è un filo che unisce due libraie ad una delle botteghe più antiche della città, uno spazio collettivo desiderato e condiviso, una porta aperta sul mondo. https://www.facebook.com/prampolini.libreria/

Dalla sostenibilità alla generatività sociale

Intervista a Patrizia Cappelletti Nel “Bilancio partecipato dei benefici prodotti 2019” appena pubblicato, Leroy Merlin Italia ha provato ad alzare ancora l’asticella del suo impegno nella sostenibilità adottando e soprattutto testando, prima azienda in Italia a farlo, l’approccio della generatività sociale. Di cosa si tratta? Abbiamo chiesto di spiegarlo a Patrizia Cappelletti, membro del Centro di Ricerca ARC (Anthropology of Religion and Cultural Change) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e coordinatrice dell’Archivio della Generatività Sociale. Riguardo alla generatività si può parlare di un nuovo paradigma che avanza, oltre la sostenibilità, o è ancora troppo presto? Da alcuni anni sono sempre più numerose le voci che, non solo a livello internazionale, sollecitano un rinnovamento profondo, personale e collettivo, un vero e proprio cambio di paradigma. La consapevolezza della necessità di un nuovo modello di sviluppo economico e sociale avanza e si diffonde soprattutto tra i pubblici più evoluti, come i giovani e le avanguardie produttive, e si traduce in nuove scelte, di consumo, ma anche di produzione e di investimento. Di queste nuove sensibilità non possiamo …

Ripartire con la “forza” della vulnerabilità

Intervista a Mauro Carchidio, Direttore Immobiliare e Sviluppo Sostenibile di Leroy Merlin Italia “Non siamo perfetti”, ha scritto Olivier Jonvel, Amministratore Delegato di Leroy Merlin Italia, nella Lettera agli Stakeholder che apre il Bilancio partecipato dei benefici prodotti 2019 appena presentato da LMI. Che cosa vuol dire, per un’organizzazione, avere la consapevolezza della propria imperfezione, fragilità, vulnerabilità? Ne abbiamo parlato con Mauro Carchidio, di recente nominato Direttore Immobiliare e Sviluppo Sostenibile di Leroy Merlin Italia.   Cosa ha significato per ognuno di noi, persone e organizzazioni, aver sperimentato la propria vulnerabilità nell’emergenza Coronavirus, ovviamente inaspettata e drammatica? Distinguerei tra dimensione personale e collettiva. A livello personale, ci ha portato a riflettere sulla responsabilità che noi manager abbiamo. Proprio perché in situazioni come queste tutti fanno riferimento a noi e tu sai che quello che dirai, o farai, avrà un impatto importante. Anche perché Leroy Merlin, più che un’azienda, è una comunità, dove i rapporti sono un po’ diversi da quelli di un’azienda “classica”. Per esempio: chiudere all’inizio della crisi i nostri Negozi, che potevano stare …