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Luogo di incontro, condivisione e confronto su sostenibilità, casa mercato

Formazione “trasformativa” per generare impatto

Intervista a Elisa Ricciuti, Executive Director di Cottino Social Impact Campus Poche settimane fa a Torino è stato inaugurato Cottino Social Impact Campus, un luogo dedicato alla diffusione della cultura dell’impatto sociale. Con Elisa Ricciuti, Executive Director, parliamo della missione e della visione che questa iniziativa esprime, proseguendo il percorso fra i protagonisti e le dinamiche di quella che spesso viene indicata come impact economy. Come nasce Cottino Social Impact Campus? Il Campus nasce dalla visione della Fondazione Cottino. Giovanni Cottino è un imprenditore, oggi 93enne, che ha vissuto un’intera vita da capitano d’impresa. Immerso in una cultura imprenditoriale che è stata profondamente influenzata da imprenditori illuminati quali Adriano Olivetti, dove è sempre stata molto forte l’attenzione ai giovani, allo sviluppo di opportunità di lavoro, alla crescita costante delle competenze. Ci collochiamo evidentemente nell’ambito della formazione, ma ciò a cui teniamo di più è la dimensione culturale, che va molto al di là della formazione o dell’education, per dirla in inglese. Per tendere verso questo obiettivo, quella che noi proponiamo è una formazione trasformativa. Che …

Periferica

Obiettivo n° 11: CITTÀ E COMUNITÀ SOSTENIBILI Le città sono centri per nuove idee, per il commercio, la cultura, la scienza, la produttività, lo sviluppo sociale e molto altro. Nel migliore dei casi le città hanno permesso alle persone di migliorare la loro condizione sociale ed economica.Tuttavia, persistono molte sfide per mantenere i centri urbani come luoghi di lavoro e prosperità, e che allo stesso tempo non danneggino il territorio e le risorse. Le sfide poste dall’ambiente urbano includono il traffico, la mancanza di fondi per fornire i servizi di base, la scarsità di alloggi adeguati, il degrado delle infrastrutture.Le sfide che le città affrontano possono essere vinte in modo da permettere loro di continuare a prosperare e crescere, migliorando l’utilizzo delle risorse e riducendo l’inquinamento e la povertà. Il futuro che vogliamo include città che offrano opportunità per tutti, con accesso ai servizi di base, all’energia, all’alloggio, ai trasporti e molto altro.https://unric.org/it/obiettivo-11-rendere-le-citta-e-gli-insediamenti-umani-inclusivi-sicuri-duraturi-e-sostenibili/ Per descrivere e concretizzare l’obiettivo 11 abbiamo deciso di proporre la storia di Periferica. Periferica è un progetto di rigenerazione urbana che …

Pace e Benessere (SDG 16)

Intervista a Fabrizio Leopardi, Direttore Risorse Umane Leroy Merlin Italia Parlare soprattutto di pace ma anche di benessere significa portare il discorso sui massimi sistemi. Trattandosi però di temi centrali degli Obiettivi di Sviluppo sostenibile (SDGs) definiti dalle Nazioni Unite, in particolare del Global Goal 16, per un’azienda impegnata nella sostenibilità è necessario trovare il percorso e gli strumenti per calare tali temi nella quotidianità. Delle difficoltà oltre che del senso di questa sfida ci parla Fabrizio Leopardi, Direttore Risorse Umane Leroy Merlin Italia.   Come si fa a parlare di pace e benessere in azienda? Ovviamente è complicato, per queste come per altre dimensioni della sostenibilità. E più le organizzazioni e in questo caso le aziende sono grandi, più aumentano le variabili da gestire e quindi la complessità. Faccio un esempio su un tema che in un Paese come l’Italia è normato giustamente in modo stringente: il lavoro minorile. È pacifico pensare che nel nostro Paese questa possibilità non esista, ma quando si hanno oltre 600 fornitori di prodotti in assortimento, diventa molto complicato …

Pace!

Di Luigino Bruni, professore di economia alla LUMSA di Roma L’economia ha sempre avuto anche un’anima di pace. Dai porti di Venezia dai quali partivano navi da guerra contro i turchi, arrivano navi di mercanti saraceni; e ancora oggi, mentre popoli sono in guerra, i mercanti di quegli stessi popoli cercano occasione di business gli uni con gli altri. I filosofi illuministi inventarono l’espressione ‘dolce commercio’ proprio per dire la chiamata alla pace che porta inscritta in sé il commercio, ed erano convinti (ingenuamente) che l’avanzare dei commerci nel mondo avrebbe ridotto o eliminato le guerre. Anche Antonio Genovesi, padre dell’economia civile moderna, ha trattato il tema della pace. Una lettura dello sviluppo delle sue idee su pace ed economia nel corso della sua opera, dagli anni cinquanta del XVIII secolo fino alla fine degli anni sessanta, mostra un crescente sguardo critico di Genovesi nei confronti della dimensione pacifica del commercio. In una delle ultimissime opere economiche, il commento all’Esprit des lois di Montesquieu, spiegando quella sua famosa pagina ‘sullo spirito del commercio’ («L’effetto naturale …

Alla ricerca dell’impatto sociale

Intervista a Roberto Randazzo, partner dello studio R&P Legal e presidente di Esela La ricerca dell’impatto sociale pare ormai quasi un imperativo, per la singola  impresa e per il modello di sviluppo in generale. Ma a che punto siamo nella transizione verso un’economia che si possa complessivamente definire a impatto? Ne parliamo con Roberto Randazzo (partner dello studio R&P Legal), presidente di Esela, il network internazionale dei giuristi per l’impatto sociale. L’impatto sociale si sta imponendo come nuovo paradigma? In Italia come nel resto del mondo, è ormai conclamato che siamo di fronte a un cambiamento epocale. Il puro sistema capitalistico si è dimostrato non adeguato a garantire uno sviluppo equo e sostenibile. Non è più il momento del dibattito ma di guardare ai comportamenti che incidono nell’economia reale. Cosa vuol dire porsi l’obiettivo dell’impatto sociale? Dal punto di vista giuridico non esistono ancora delle forme cogenti ma siamo ancora nell’ambito della volontarietà e ciò che contraddistingue il nuovo modello economico che sta prendendo forma è la volontà di comportarsi diversamente sul mercato. Ad esempio …

Rondine, Cittadella della Pace

Obiettivo numero 16: PACE. GIUSTIZIA, E ISTITUZIONI SOLIDALI. L’obiettivo numero 16 degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile è dedicato alla promozione di società pacifiche ed inclusive ai fini dello sviluppo sostenibile, e si propone inoltre di fornire l’accesso universale alla giustizia, e a costruire istituzioni responsabili ed efficaci a tutti i livelli.https://unric.org/it/obiettivo-16-pace-giustizia-e-istituzioni-forti/ Per descrivere e concretizzare l’obiettivo 16 abbiamo deciso di proporre la storia di Rondine, cittadella della pace. Rondine Cittadella della Pace è un’organizzazione che si impegna per la riduzione dei conflitti armati nel mondo e la diffusione della propria metodologia per la trasformazione creativa del conflitto in ogni contesto. L’obiettivo è contribuire a un pianeta privo di scontri armati, in cui ogni persona abbia gli strumenti per gestire creativamente i conflitti, in modo positivo. Rondine nasce in un borgo medievale toscano a pochi chilometri da Arezzo, in Italia: qui si strutturano i principali progetti di Rondine per l’educazione e la formazione. Un luogo di rigenerazione dell’uomo, perché diventi leader di se stesso e della propria comunità nella ricerca del bene comune. Il progetto …

E-book 2019: le parole della nostra economia civile

Torna l’appuntamento annuale con la raccolta degli editoriali curati da SEC, Scuola di Economia Civile, le interviste ad alcuni nostri Collaboratori e le “storie” provenienti dai territori dove sono attivi i nostri progetti. Il racconto di un anno che ci ha visti impegnati sul tema (RI)GENERIAMO. “Sì, è questo il cammino che in molti vogliamo e dobbiamo portare avanti: così facendo, quotidianamente, ciascuno il proprio lavoro portiamo avanti molto di più di profitti, Pil e quote di mercato. Portiamo avanti la vita, una nuova vita che continuamente rigenera se stessa come una nuova e costante resurrezione. Coraggio, dunque!” (dall’introduzione curata da Riccardo Milano, Socio fondatore e membro del Comitato Etico di SEC). Buona lettura! Scarica l’E-book

Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – Sustainable Development Goals, SDGs – in un grande programma d’azione per un totale di 169 ‘target’ o traguardi. L’avvio ufficiale degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile ha coinciso con l’inizio del 2016, guidando il mondo sulla strada da percorrere nell’arco dei prossimi 15 anni: i Paesi, infatti, si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030. Gli Obiettivi per lo Sviluppo danno seguito ai risultati degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millennium Development Goals) che li hanno preceduti, e rappresentano obiettivi comuni su un insieme di questioni importanti per lo sviluppo: la lotta alla povertà, l’eliminazione della fame e il contrasto al cambiamento climatico, per citarne solo alcuni. ‘Obiettivi comuni’ significa che essi riguardano tutti i Paesi e tutti gli individui: nessuno ne è escluso, né deve essere lasciato indietro lungo il cammino necessario per portare il mondo …

Lessons for Good, nelle città di tutta Italia 65 cantieri per chiudere in bellezza il 2019 e darsi tanti nuovi obiettivi per l’anno nuovo

E un altro anno è passato. Un anno di progetti, di empori, di corsi, di persone che si sono messe in gioco. Fatto di tante collaborazioni, tra i negozi, con le associazioni del territorio, le istituzioni locali. Un anno che si è chiuso con un grande sogno, forse il progetto più ambizioso: dedicare una giornata intera a “imparare, fare e aiutare”, con una maratona che toccasse tutta Italia e che portasse ogni negozio ad “uscire” e a realizzare interventi in scuole, case famiglia, centri di accoglienza, parchi pubblici e in tutti quegli spazi che necessitavano di manutenzione e cura. Il 15 dicembre hanno preso vita le Lessons for Good, realizzando 65 progetti in tutta Italia. L’idea è semplice, ma allo stesso tempo vincente: realizzare uno dei corsi che Leroy Merlin Italia regolarmente tiene nei propri negozi, in una struttura che necessita di un intervento di ristrutturazione, coinvolgendo clienti, dipendenti, artigiani, associazioni in una lezione che non rimane fine a se stessa, ma che aiuta a rendere migliori gli spazi a disposizione della collettività.In Veneto, uno …

Lessons for Good

Intervista a Stefania Savona, Direttore Comunicazione e Marca Leroy Merlin Italia Un anno fa la prima edizione di Lessons For Good è stata un successo. Ora la “Maratona del Volontariato” torna sabato 14 dicembre 2019 con la seconda edizione. Cosa attendersi? Lo abbiamo chiesto a Stefania Savona, Direttore Comunicazione e Marca Leroy Merlin Italia. Si può guardare a Lessons for Good come a un concentrato di tutto (o quasi) quello che Leroy Merlin Italia sta facendo per promuovere un modello di sviluppo generativo oltre la tradizionale responsabilità sociale d’impresa? Lessons for Good è un progetto molto ricco e più che un concentrato direi che possiamo definirlo una sintesi, bellissima, di molte anche se non di tutte le sfaccettature della strategia della generatività. In Lessons for Good in effetti sono riassunte molte delle logiche con cui noi affrontiamo i progetti che ci vedono impegnati nelle comunità: c’è l’aspetto pedagogico attraverso cui miriamo al  al trasferimento delle competenze; c’è l’aspetto comunitario, rappresentato dal fare insieme; e c’è quello dell’utilità sociale, relativo a ciò che rimane, dopo il …