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Empori fai da noi: recupero, condivisione e innovazione

Nati dalla combinazione di diverse esigenze, gli Empori fai da noi si stanno velocemente distribuendo su tutto il territorio nazionale proprio per le loro caratteristiche win-win. Tante persone e altrettante realtà del terzo settore si trovano nella situazione di fare piccoli interventi di manutenzione o ristrutturazione di case, uffici e strutture in genere. Quando però le entrate scarseggiano, questo tipo di operazioni vengono accantonate in attesa di tempi migliori, dando spesso origine a situazioni dove la trascuratezza diventa cronica e la casa, lentamente, un luogo dove non si resta volentieri. Dall’altra parte i negozi Leroy Merlin Italia si trovano ad avere merci che, seppur in buono stato, per diversi motivi non sono più adatte alla vendita e, se non impiegate in altro modo, hanno la sola prospettiva di diventare rifiuto. Ecco che dall’unione di due esigenze nasce un progetto sociale che punta ad abbattere i rifiuti prodotti recuperando tutti i materiali in buono stato e aiuta famiglie e associazioni nel realizzare piccoli interventi di manutenzione sia con la fornitura di materiali che con il prestito …

Vita da orto

I quartieri intorno allo store Leroy Merlin di Tiburtina sono piuttosto recenti, popolati per lo più da giovani e famiglie che lavorano nelle altrettanto giovani aziende della zona. Case Rosse non ha una vera e propria piazza e una storia di quartiere ancora da costruire. Nasce da qui, dall’incontro della disponibilità di uno spazio verde inutilizzato e dall’idea di dare un’occasione di ritrovo agli abitanti del quartiere, il progetto dell’Orto Fai da Noi. La macchina si mette in moto e ottenuta l’autorizzazione per l’utilizzo dell’area, si apre il bando per l’assegnazione degli spazi e si predispone l’area per accogliere gli ortolani. “Ho saputo di questa iniziativa tramite il comitato di quartiere Case Rosse, l’associazione Parco Tibur – ci racconta Ilaria, una delle prime e più attive ortolane – Ho aderito subito, l’idea di avere un orto da coltivare era un po’ quello che stavo cercando, e non solo per avere verdure fresche di stagione”. Come tutti i progetti targati “Fai da Noi” anche l’Orto di Tiburtina ha visto il coinvolgimento dei dipendenti sia in orario …

Special Angels, palestra di danza e di inclusione

Quando un’attività si può definire economica? E quando invece ha un impatto sociale?La definizione classica dal dizionario Treccani è quella che si è strettamente legata alle teorie smithiane di fine settecento.Economìa s. f. [dal lat. oeconomĭa, gr. οἰκονομία, comp. di οἶκος «dimora» e -νομία «-nomia» (propr. «amministrazione della casa»); la voce si è diffusa per il tramite del fr. économie (così come i der. economico, economista, economizzare attrav. il fr. économique, économiste, économiser)]. Uso razionale del denaro e di qualsiasi mezzo limitato, che mira a ottenere il massimo vantaggio a parità di dispendio o lo stesso risultato col minimo dispendio. La storia di questo mese è quella di una ragazza disabile che in molti già conoscono, Virginia di Carlo, affetta da tetraparesi spastica, che inseguendo i suoi sogni, ha iniziato a ballare. I suoi sogni li ha rincorsi con così tanta determinazione da raggiungerli e acchiapparli, e ora è pronta ad aprire la sua palestra. La palestra che gestirà, insieme alla sorella e Martina e alla sua famiglia, e dove insegnerà danza. Per questo progetto …

Da Catania un progetto di casa, scuola e fai da te

Fronte mare, vicino al porto di Catania opera la Fondazione Stella Polare Onlus, nata con l’obiettivo di dare una seconda opportunità ai bambini e alle famiglie, dando una alternativa alla strada ai tanti ragazzini del quartiere. Il suo fondatore Dada Ganadevananda, monaco yoga dell’Ananda Marga, gestisce la fondazione e la struttura del porto di Catania, che piano piano nel corso degli anni sta prendendo forma, non solo come spazio di aggregazione giovanile ma come scuola, parco giochi, officina creativa e casa dei volontari. “Ho dedicato la mia vita agli altri in diverse parti del mondo, dall’Asia al Medio Oriente fino al Sudamerica, ora ho scelto di tornare in Italia, nella mia terra natale” ci racconta Dada “ anche qui, non mancano crescenti forme di disagio e povertà. Spesso assumono forme diverse, a volte anche più difficili da trattare; i primi a farne le spese sono sempre i bambini e le famiglie, e proprio a loro abbiamo deciso di dedicare la nostra azione”. La Fondazione Stella Polare Onlus ha acquisito in comodato d’uso gratuito per dieci …

L’Isola che c’è

Da più di 50 anni la realtà che recupera persone, anche grazie ai prodotti di scarto Attiva dal lontano 1956 l’associazione L’Isola Solidale è una realtà della zona sud di Roma, nata per il recupero e il reinserimento dei “liberati dal carcere”, oggi punto di riferimento per le persone che ancora devono finire il loro periodo di detenzione ma che per buona condotta possono farlo ai cosiddetti arresti domiciliari. “Il recupero delle persone – spiega Alessandro Pinna presidente de L’Isola Solidale – inizia proprio dal reinserimento nel tessuto sociale, nella costruzione e nel consolidamento delle relazioni umane. Uscire dal carcere è un passaggio, ma da solo non basta”. Spesso, infatti, accade che una volta fuori, le persone si trovano a dover ricostruire non solo la propria vita sociale e lavorativa in un contesto di diffidenza, ma anche di estrema solitudine: le reti relazionali nel periodo del carcere si allentano, fino a venir meno, e i detenuti così si trovano in una situazione di isolamento dal cui è molto difficile uscirne da soli. Il progetto dell’Isola …

Quando cambia la prospettiva, da scarto a opportunità

La storia di questo mese parte da materiali di scarto, da quei prodotti che non sono più idonei alla vendita o con piccoli difetti, che di solito prendono la strada della discarica. Che vanno ad aumentare il volume dei rifiuti prodotti, spesso senza che nessuno si domandi se potevano avere una seconda chance ed essere utilizzati in qualche modo. Un po’ come succede con le persone. Se hai qualche “difetto di fabbrica” o il tuo “imballaggio” si danneggia, la strada è quella della società di serie B, delle persone destinate a qualche parcheggio più o meno dignitoso. Ecco, diciamo che la storia di Mauro e dei suoi ragazzi è quella di un incontro, un incontro fortunato tra materiali dal grande potenziale. “Ero deciso a trovare dei materiali per far imparare ai minori che accogliamo un lavoro e intanto fare qualche intervento di piccola manutenzione per le nostre strutture o per altre associazioni. Così ho iniziato a bussare a tutti i grandi negozi di bricolage… la fortuna ha voluto che incontrassi Luca (Pereno ndr) e che …

Risparmio energetico: le relazioni battono la povertà

Torino, quartiere Barriera di Milano, uno dei quartieri da sempre problematici del capoluogo piemontese. Il progetto di contrasto alla povertà energetica prende il via ormai un anno e mezzo fa, un tassello che va a completare un quadro fatto di tante attività di rigenerazione sociale e urbana, portate avanti dalle realtà che animano il quartiere.“Il progetto di contrasto alla povertà energetica si è inserito perfettamente all’interno di Fa bene, l’iniziativa sviluppata dal Comitato S-Nodi assieme a noi – racconta Erica Mattarella, della cooperativa sociale Liberitutti – e la Casa di Quartiere Bagni Pubblici di via Agliè. Grazie alla collaborazione con la rete delle Caritas siamo diventati uno dei punti di riferimento per le famiglie del quartiere che si trovano in una situazione di difficoltà”. Il progetto Fa bene, è nato per contrastare la povertà e aiutare le persone in situazioni di difficoltà, sia provvedendo ai bisogni primari che nel reinserimento sociale e lavorativo. Lo spirito è quello della reciprocità: le persone e le famiglie ricevono un aiuto materiale che deve essere “ripagato” con ore di …

Rjuso – la nascita di un emporio

Luglio, quartiere popolare nella periferia di Putignano. Un gruppo di ragazzi nati e cresciuti tra questi palazzi, costruiti tra promesse disattese e voglia di non sentirsi emarginati, allestiscono nella piazza centrale alcuni banchetti. “Mi hanno detto che qui mi potete aiutare. È vero?” Tutto comincia così, con un signore in canottiera in una torrida mattina d’estate. La storia di Daniele inizia assieme a quella di Piero, cresciuti tra Putignano paese e questi palazzi fatti di famiglie e speranze dove avere una casa dignitosa per molti è solo un desiderio, ed i tempi di manutenzione spesso lunghissimi. San Pietro Piturno è una borgata periferica di Putignano, sorta con la promessa di diventare il nuovo rione residenziale fatto di villette e spazi verdi, ma presto diventato sobborgo popolare, destinazione di diverse famiglie in situazione di difficoltà provenienti dal comune di Bari e paesi limitrofi. Nel gioco degli scambi della politica, a farne le spese i cittadini, come troppo spesso accade nella nostra penisola. Distante più di 3 km dal centro di Putignano, senza farmacia e ufficio postale, …