All posts tagged: Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile

(RI)GENERIAMO: l’open inclusive innovation di Leroy Merlin Italia

È spesso l’imperfezione a spingere verso nuovi percorsi da intraprendere e nuovi modelli di economia da sperimentare. La ricerca di un nuovo “esserci” nella comunità per l’azienda che si apre al territorio e si fa co-promotrice della sua crescita economica e sociale. (RI)GENERIAMO impresa benefit nasce dalla collaborazione tra la Cooperativa Sociale Agricoltura Capodarco, l’Associazione Bricolage del Cuore, l’impresa sociale ConVoi Lavoro, la Cooperativa Liberitutti con il sostegno di Leroy Merlin Italia  e rappresenta questo approccio ad una innovazione inclusiva capace di contaminare le logiche aziendali e di sperimentare a livello di impresa azioni concrete per contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibili contenuti nell’Agenda ONU 2030.(RI)GENERIAMO è un grande incubatore di idee e luogo di contaminazione tra profit e non profit che ha creato lavoro buono per persone fragili come disabili, donne vittime di violenza o detenuti, innestando i processi di inclusione nelle logiche di una grande azienda come Leroy Merlin e dando una risposta concreta ai tanti bisogni che la pandemia ha reso ancora più drammatici e urgenti. ll webinar partendo dall’esperienza concreta …

Dallo spreco alimentare all’economia circolare, la sostenibilità ambientale e l’inclusione sociale: la versione Last Minute Market

Di Andrea Segrè Fondatore di Last Minute Market, spin off accreditato dell’Università di Bologna Professore di politica agraria internazionale e comparata all’Università di Bologna e di economia circolare all’Università di Trento Quando vent’anni fa avviammo il progetto Last Minute Market per il recupero a fini solidali di beni invenduti a partire dalla grande distribuzione non credevo che quest’azione, così intuitiva nella sua concezione (ridurre le eccedenze di cibo alimentando i bisognosi), potesse diventare una sorta di laboratorio anticipatore di alcune grandi questioni che caratterizzano il mondo contemporaneo. Nel 1998 la crisi economica era lontana, la povertà relativamente ridotta, la pressione ambientale ancora poco sentita, lo spreco alimentare un fenomeno quasi sconosciuto. Allora volevamo capire come lo spreco alimentare potesse diventare occasione di riscatto promuovendo il dono come valore di relazionale fra chi ha un’eccedenza alimentare e chi soffre una carenza nutrizionale. Abbiamo capito che coniugare la solidarietà sociale (aiutare gli indigenti) con la sostenibilità ambientale (produrre meno rifiuti) ed economica (ridurre i costi dello smaltimento) è possibile cercando nel contempo di promuovere un sistema più …