All posts tagged: inclusione lavorativa

Le storie di (RI)GENERIAMO: GenerAtelier, sartorie sociali in rete. Intervista con Erika Mattarella, Cooperativa sociale Liberitutti

GenerAtelier è la rete di sartorie sociali che lavorano con (RI)GENERIAMO, la società benefit sostenuta da Leroy Merlin Italia. Con Erika Mattarella, socia della cooperativa sociale Liberitutti di Torino (fra i partner di (RI)GENERIAMO), scopriamo quali sono i principali progetti in cantiere di GenerAtelier. Dopo le mascherine di protezione, su quali nuovi prodotti sta ora lavorando GenerAtelier? Tra poche settimane arriveranno in tutti i Negozi Leroy Merlin in Italia gli shopper. Che assomigliano, per rendere l’idea, alle borse commemorative che si possono trovare ad esempio nei musei. Sono caratterizzati da una tasca esterna. Per il momento ne abbiamo messi in produzione tre differenti tipi. Li abbiamo chiamati i “porta storie”. Perché questo nome? L’idea è questa: ogni volta che le borse finiscono, quelle della fornitura successiva racconteranno una storia nuova. La storia viene raccontata proprio nella piccola tasca esterna cui accennavo. La prima storia da cui siamo partiti è quella di Nidò, il progetto di sartoria sociale promosso dalla nostra cooperativa. Ma già nella prossima fornitura ci sarà una nuova storia. Che però non anticipo! …

Le storie di (RI)GENERIAMO: intervista a Ivan Vitali, co-fondatore ConVoi Lavoro impresa sociale

Favorire opportunità di lavoro per persone in situazione di disagio sociale è la missione di ConVoi Lavoro, impresa sociale nata dall’esperienza dell’associazione ConVoi Onlus e partner di (RI)GENERIAMO, la società benefit sostenuta da Leroy Merlin Italia. A raccontare caratteristiche e finalità di questa partnership è Ivan Vitali, direttore di ConVoi Onlus e co-fondatore di ConVoi Lavoro. In che modo avete conosciuto e poi fatto vostra la “sfida” lanciata da (RI)GENERIAMO? L’inizio del nostro rapporto risale a diversi anni fa e il tramite sono stati i corsi della Scuola di Economia Civile (dove Ivan Vitali è docente e fra i soci fondatori, ndr). Con Luca Pereno (csr manager di Leroy Merlin, ndr) iniziammo a confrontarci sull’idea di come valorizzare un immobile inutilizzato di Leroy Merlin, un magazzino in Brianza, nel senso dell’economia civile e della sostenibilità. Da discuterne in due, col tempo, il discorso è evoluto e passammo a discuterne in tanti, nel senso che ognuno di noi prese a coinvolgere le persone, le reti con cui era già in contatto, per fare leva sulle competenze …

#Design Thinking Talent for Refugees

Di Federica Ferrini, Leroy Merlin Italia Il progetto Design Thinking Talent for Refugees si basa sull’analisi dei risultati delle edizioni progettuali precedenti realizzate da Fondazione Adecco e UNHCR nel 2017–2018 a favore di rifugiati (DOMUS – incentrato sulla promozione di percorsi di inclusione attraverso la mobilità geografica e la sperimentazione di una metodologia specifica per donne rifugiate) e 2019 (MEP – finalizzato alla creazione di strumenti per l’identificazione del livello di occupabilità dei rifugiati e alla formazione degli operatori dei centri di accoglienza sulle metodologie per l’inclusione nel mercato del lavoro di donne rifugiate). La nuova progettualità 2020 Design Thinking Talent for Refugees ha come obiettivo principale quello di accrescere e diversificare le opportunità di occupazione per i rifugiati, promuovendo, da un lato, il rafforzamento delle competenze degli operatori dell’accoglienza attraverso un training mirato e, dall’altro, coinvolgendo sempre più aziende nei percorsi di inclusione dei rifugiati, in sinergia con l’iniziativa di UNHCR #Welcome – Working for refugee integration: un riconoscimento rivolto alle aziende ed alle organizzazioni che si distinguono maggiormente per le politiche di inclusione di successo di rifugiati.

Prodotti (RI)GENERIAMO by Made in Carcere

(RI)GENERIAMO rafforza il proprio impegno a favore dell’inclusione nel mondo del lavoro grazie a una nuova collaborazione con Made in Carcere. Il brand, fondato nel 2006 da Luciana Delle Donne attraverso la cooperativa sociale Officina Creativa, è al centro di un progetto che offre alle donne detenute l’opportunità di svolgere attività formative, con l’obiettivo di contribuire al loro reinserimento nella società civile e nel mondo lavorativo. Le donne coinvolte, infatti, hanno l’opportunità di imparare una professione come quella della sartoria, in particolare confezionando borse, braccialetti e altri oggetti, scoprendo un’alternativa alla vita precedente. La collaborazione vede protagoniste 30 persone, tra cui alcune detenute che lavorano nei laboratori sartoriali delle carceri di Lecce, Trani, Matera e donne che vivono in forme di detenzione attenuata nei quartieri periferici di L’Aquila, Taranto, Bari e Lecce. Da loro lavoro è nata una collezione di accessori tessili, tra cui grembiuli e presine, realizzati con tessuti di scarto certificati e in vendita a partire da dicembre in tutti i 49 punti vendita Leroy Merlin sul territorio italiano. “In questi momenti di …

Inclusione lavorativa dei rifugiati

Intervista con Federica Ferrini, Responsabile del Personale Leroy Merlin Roma Tiburtina La Rappresentanza per l’Italia, la Santa Sede e San Marino dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, ha conferito a Leroy Merlin Italia il logo Welcome. Working for refugee integration: è un prestigioso riconoscimento che va alle aziende più impegnate nella promozione di interventi specifici per l’inserimento lavorativo dei rifugiati. Leroy Merlin Italia ha meritato questo premio per il progetto di inclusione lavorativa di persone rifugiate oggi attivo su tutti i Negozi sulla piazza romana. A farlo partire nel 2018 è stato il Negozio di Roma Tiburtina, come ci racconta Federica Ferrini, Responsabile del Personale del Negozio. Com’è nato il progetto? Il progetto parte da lontano. Quando sono arrivata in questo Negozio circa quattro anni fa ho trovato una realtà molto attenta e impegnata sui temi sociali. Era in corso un progetto con un centro di accoglienza Caritas per i minori, che vedeva il coinvolgimento sia dei Collaboratori, sia del Comitato di Direzione del Negozio. Da lì si è avviato un dialogo con …

Le storie di (RI)GENERIAMO: intervista con Ambra Paoloni, Leroy Merlin Roma Fiumicino

I FormidAbili è un progetto di inclusione lavorativa di persone con disabilità intellettive, uno dei primi su cui è impegnata (RI)GENERIAMO, la società benefit sostenuta da Leroy Merlin Italia. Ambra Paoloni, Consigliere di Vendita del reparto Giardino presso il Negozio di Roma Fiumicino, è Tutor de I FormidAbili e ci racconta come il progetto sta avanzando nel suo Negozio. Quando avete iniziato a lavorare su I FormidAbili? Abbiamo iniziato a fare formazione a livello di Comitato di Direzione la scorsa estate. Poi abbiamo incontrato Ivano, la persona che è stata individuata per l’inserimento, e abbiamo iniziato con lui un percorso di formazione. L’inserimento potrebbe avvenire a giorni, comunque entro fine anno, appena saranno risolte alcune questioni amministrative. Ora la fase in cui siamo impegnati è quella della preparazione del terreno, di quello che in termini educativi si definisce un contesto inclusivo. Abbiamo fatto delle interviste con i Collaboratori del negozio, abbiamo realizzato un video. L’idea di fondo è quella di non chiedere a chi si inserirà in Negozio di “normalizzarsi”, bensì di preparare il contesto …

Le storie di (RI)GENERIAMO: intervista con Renzo Marcato, Abile Job

Abile Job è un’agenzia per il lavoro che si occupa di ricerca e selezione del personale con disabilità e di far crescere nelle aziende la cultura delle diversità. Per (RI)GENERIAMO, la società benefit sostenuta da Leroy Merlin Italia, Abile Job ha sviluppato e sta coordinando il progetto I FormidAbili: ce ne parla Renzo Marcato, titolare di Abile Job. In cosa consiste il progetto I FormidAbili? È un progetto pilota sull’inclusione lavorativa di persone con disabilità intellettive all’interno dei Negozi Leroy Merlin Italia. Un progetto impegnativo, sfidante, complesso, perché lavorare in quest’ambito significa avere una cura sartoriale in ogni fase del progetto e con ogni persona coinvolta, con delicatezza e sensibilità, facendo attenzione a non “perdere pezzi” per strada e soprattutto a non produrre effetti indesiderati sull’indotto, familiare e associativo, di queste persone. Il punto di partenza è l’analisi e l’identificazione dei ruoli che le persone con disabilità intellettiva, come ad esempio quelle affette da autismo o sindrome di Down, potrebbero svolgere in una situazione lavorativa cosiddetta “non protetta”, cioè al di fuori del proprio ambito …