All posts tagged: relazione

Habitat

Di Elena Granata, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani, Politecnico di Milano Siamo le case che abbiamo abitato, l’infanzia che abbiamo vissuto, le strade percorse, i libri letti; siamo la musica ascoltata, gli amici che abbiamo incontrato e le convinzioni acquisite; siamo i luoghi dove abbiamo lavorato, i paesaggi che ci hanno commosso, gli incontri fatti e quelli mancati. C’è un intreccio misterioso tra quello che siamo, quello che diventiamo con il passare del tempo e i luoghi che abbiamo abitato. Esiste una correlazione profonda tra l’habitat, l’ambiente fisico e sociale in cui ci siamo formati, e l’habitus, il nostro abito esteriore, le abitudini acquisite (la comune origine delle parole è evidente), i modi di fare e di pensare, i comportamenti. Questa relazione –  tra habitat e habitus ­­- è sempre una relazione di reciprocità. Lo spazio influisce sui comportamenti e i modi di vivere condizionano e plasmano gli spazi. Di questa relazione reciproca dobbiamo prenderci cura. Se guardiamo alle città italiane non possiamo non riconoscere una qualità e una bellezza diffusa, fatta di piazze e …

Persona, lavoro e relazione

Di Ivan Vitali, Socio Fondatore e membro del CDA presso Scuola di Economia Civile Antonio Genovesi, il titolare della prima cattedra di economia e padre dell’economia civile, sosteneva che l’economia è la scienza della felicità pubblica. La felicità cui si riferiva l’abate Genovesi era ben diversa dallo stereotipo dell’homo oeconomicus che tanto successo ha avuto nella letteratura scientifica: un –presunto- uomo così perfettamente razionale, auto-interessato, egoista e incapace di selezionare qualcosa di diverso da ciò che renderebbe massima il suo piacere -la sua “utilità”- nelle scelte economiche, da essere molto più somigliante ad un “idiota sociale” che ad una persona di quelle che si possono incontrare nella realtà, che ad un modello per costruire un modello economico. L’uomo che Genovesi studia ed analizza nel porre i pilastri del pensiero dell’economia civile , quello che incontra nella vita reale –nella Napoli dei “mariuoli” e, al tempo stesso, centro culturale di primissimo livello, riferimento ed accoglienza del pensiero illuministico italiano – si nutre non solo di brama di ricchezza, non preferisce sempre il “di più” al “di meno”, è …

Prossimità e reciprocità

Di Carlo Andorlini, Università degli studi di Firenze Prossimità e reciprocità “Per far succedere cose dobbiamo essere vicini e dobbiamo scambiarci con dei patti collettivi capitali sociali, simbolici, culturali e economici” Nella miscela energizzante di cui si compone l’innovazione sociale, due ingredienti non mancano mai: l’intuizione e il ritrovamento. Certo poi ci sono spesso le tecnologie, quasi sempre i talenti e tanto altro ma l’intuizione e il ritrovamento sono imprescindibili. Intuire la strada che cambia un paradigma, che ti mostra il problema da un altro punto di osservazione assolutamente inedito. Ritrovare quelle modalità di relazione semplice, immediata, orizzontale che permettono l’allenamento alla fiducia tra persone e tra persone e contesti. Ed è proprio grazie all’intuizione e al ritrovamento che oggi si riafferma con forza, in particolare nel campo dello sviluppo locale, l’esigenza e la necessità di perimetrare ciò che permette alle persone e ai sistemi organizzati di rimanere vicini per leggere insieme i bisogni sociali tentando di risolverli grazie alla costruzione di solidi legami collaborativi. Legami collaborativi che permettono alle comunità di tendere alla resilienza, allo …