All posts tagged: sostenibilità

D-Orbit

Obiettivo n° 9: IMPRESE, INNOVAZIONE, INFRASTRUTTURE Gli investimenti in infrastrutture – trasporti, irrigazione, energia e tecnologie dell’informazione e della comunicazione  – sono cruciali per realizzare lo sviluppo sostenibile e per rafforzare le capacità delle comunità in molti paesi. Si riconosce ormai da tempo che la crescita della produttività e dei redditi, così come migliori risultati nella sanità e nell’istruzione, richiedono investimenti nelle infrastrutture. Lo sviluppo industriale inclusivo e sostenibile  è la prima fonte di generazione di reddito; esso permette un aumento rapido e sostenuto del tenore di vita delle persone e fornisce soluzioni tecnologiche per un’industrializzazione che rispetti l’ambiente. Il progresso tecnologico è alla base degli sforzi per raggiungere obiettivi legati all’ambiente, come l’aumento delle risorse e l’efficienza energetica. Senza tecnologia e innovazione, non vi sarà industrializzazione, e senza industrializzazione non vi sarà sviluppo. https://unric.org/it/obiettivo-9-costruire-uninfrastruttura-resiliente-e-promuovere-linnovazione-ed-una-industrializzazione-equa-responsabile-e-sostenibile/ Per descrivere e concretizzare l’obiettivo 9 abbiamo deciso di proporre la storia D-Orbit. D-Orbit è una società New Space con soluzioni che coprono l’intero ciclo di vita di una missione spaziale, tra cui analisi e progettazione della missione, ingegneria, produzione, …

Dalla sostenibilità alla generatività sociale

Intervista a Patrizia Cappelletti Nel “Bilancio partecipato dei benefici prodotti 2019” appena pubblicato, Leroy Merlin Italia ha provato ad alzare ancora l’asticella del suo impegno nella sostenibilità adottando e soprattutto testando, prima azienda in Italia a farlo, l’approccio della generatività sociale. Di cosa si tratta? Abbiamo chiesto di spiegarlo a Patrizia Cappelletti, membro del Centro di Ricerca ARC (Anthropology of Religion and Cultural Change) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e coordinatrice dell’Archivio della Generatività Sociale. Riguardo alla generatività si può parlare di un nuovo paradigma che avanza, oltre la sostenibilità, o è ancora troppo presto? Da alcuni anni sono sempre più numerose le voci che, non solo a livello internazionale, sollecitano un rinnovamento profondo, personale e collettivo, un vero e proprio cambio di paradigma. La consapevolezza della necessità di un nuovo modello di sviluppo economico e sociale avanza e si diffonde soprattutto tra i pubblici più evoluti, come i giovani e le avanguardie produttive, e si traduce in nuove scelte, di consumo, ma anche di produzione e di investimento. Di queste nuove sensibilità non possiamo …

Ripartire con la “forza” della vulnerabilità

Intervista a Mauro Carchidio, Direttore Immobiliare e Sviluppo Sostenibile di Leroy Merlin Italia “Non siamo perfetti”, ha scritto Olivier Jonvel, Amministratore Delegato di Leroy Merlin Italia, nella Lettera agli Stakeholder che apre il Bilancio partecipato dei benefici prodotti 2019 appena presentato da LMI. Che cosa vuol dire, per un’organizzazione, avere la consapevolezza della propria imperfezione, fragilità, vulnerabilità? Ne abbiamo parlato con Mauro Carchidio, di recente nominato Direttore Immobiliare e Sviluppo Sostenibile di Leroy Merlin Italia.   Cosa ha significato per ognuno di noi, persone e organizzazioni, aver sperimentato la propria vulnerabilità nell’emergenza Coronavirus, ovviamente inaspettata e drammatica? Distinguerei tra dimensione personale e collettiva. A livello personale, ci ha portato a riflettere sulla responsabilità che noi manager abbiamo. Proprio perché in situazioni come queste tutti fanno riferimento a noi e tu sai che quello che dirai, o farai, avrà un impatto importante. Anche perché Leroy Merlin, più che un’azienda, è una comunità, dove i rapporti sono un po’ diversi da quelli di un’azienda “classica”. Per esempio: chiudere all’inizio della crisi i nostri Negozi, che potevano stare …

Generatività come nuovo paradigma

Intervista a Luca Solesin, Responsabile Scuola e Giovani Ashoka Italia Ashoka è la rete internazionale degli imprenditori sociali, da anni attiva anche in Italia: ognuno può essere agente di cambiamento sociale (“everyone is a changemaker”) è il suo motto. La promozione dell’innovazione e dell’impatto sociale caratterizzano tutta la sua attività, proponendo un paradigma di sviluppo che pare di fatto già superare quello della sostenibilità. Ne parliamo con Luca Solesin, Responsabile Scuola e Giovani in Ashoka Italia. Dalla  sostenibilità stiamo passando alla generatività come paradigma auspicabile del modello di sviluppo? Il cambiamento di paradigma è il livello di cambiamento sociale più elevato a cui aspiriamo attraverso la nostra attività, prima di tutto con gli imprenditori sociali. Lavorando a stretto contatto con loro possiamo toccare con mano dove si sta spostando la frontiera dell’innovazione sociale. Quello che vediamo, perché sono gli imprenditori sociali a dircelo e a mostrarcelo, è appunto che si sta andando oltre la sostenibilità: i nuovi paradigmi verso cui si orienta la loro azione si basano sulla creazione di valore attraverso la generatività e …

Pace e Benessere (SDG 16)

Intervista a Fabrizio Leopardi, Direttore Risorse Umane Leroy Merlin Italia Parlare soprattutto di pace ma anche di benessere significa portare il discorso sui massimi sistemi. Trattandosi però di temi centrali degli Obiettivi di Sviluppo sostenibile (SDGs) definiti dalle Nazioni Unite, in particolare del Global Goal 16, per un’azienda impegnata nella sostenibilità è necessario trovare il percorso e gli strumenti per calare tali temi nella quotidianità. Delle difficoltà oltre che del senso di questa sfida ci parla Fabrizio Leopardi, Direttore Risorse Umane Leroy Merlin Italia.   Come si fa a parlare di pace e benessere in azienda? Ovviamente è complicato, per queste come per altre dimensioni della sostenibilità. E più le organizzazioni e in questo caso le aziende sono grandi, più aumentano le variabili da gestire e quindi la complessità. Faccio un esempio su un tema che in un Paese come l’Italia è normato giustamente in modo stringente: il lavoro minorile. È pacifico pensare che nel nostro Paese questa possibilità non esista, ma quando si hanno oltre 600 fornitori di prodotti in assortimento, diventa molto complicato …

AmicoEco e formazione scuole

I danni ambientali causati dall’intervento antropico dell’uomo sono sempre più visibili e riconosciuti; risulta dunque imprescindibile un impegno concreto e immediato per imprimere una svolta in direzione della sostenibilità. Per questa ragione, oltre all’impegno profuso attraverso le politiche aziendali, Leroy Merlin negli ultimi anni ha scelto di impegnarsi nell’ambito formativo, offrendo alle scuole primarie e secondarie italiane una molteplicità di materiali didattici digitali e spunti laboratoriali, per agevolare il compito educativo dei docenti.L’obiettivo è quello di garantire alle future generazioni un Pianeta più pulito e sicuro, anche attraverso strumenti e informazioni utili per poter sviluppare una consapevolezza delle proprie azioni e delle relative conseguenze sull’ambiente. Il percorso formativo Gli AmicoEco, avviato nel 2013 e disponibile sulla piattaforma EducazioneDigitale.it, si è arricchito ogni anno, diventando un vero e proprio punto di riferimento per gli insegnanti di oltre 2.000 scuole aderenti. Il programma è completamente gratuito, si sviluppa in maniera multidisciplinare e offre strumenti diversificati, in base alle specifiche esigenze pedagogiche del target di destinazione. Le tematiche affrontate sono articolate in 5 percorsi: Clima ed energia – …

Come misurare la sostenibilità: caso studio Leroy Merlin Italia

Di Veronica Novati Durante il mio percorso di studi universitari presso l’Università degli Studi Bergamo, ho avuto la possibilità di svolgere un periodo di tirocinio presso la sede di Leroy Merlin Italia in cui ho potuto approfondire il tema della Corporate Social Responsibility fino alla fase di rendicontazione del Report di Sostenibilità 2018 e alla costruzione dell’indicatore BES (Benessere Equo e Sostenibile), utile per misurare gli impatti negativi e il beneficio generato al territorio e alla Comunità attraverso i molteplici progetti in ambito di sviluppo sostenibile messi in campo dall’azienda. Quest’ultima, infatti, si differenzia sul mercato rispetto alle altre aziende proprio per la strategia di CSR che mette in atto: per LMI non è più sufficiente essere sostenibili, e va oltre il concetto di  responsabilità sociale d’impresa ponendo come idea di fondo della propria strategia i concetti di generatività, (RI)generatività ed economia civile. Grazie a questo percorso molto intenso e interessante, sono riuscita a redigere la mia tesi di laurea, mettendo in evidenza l’importanza dell’integrazione della CSR nei sistemi di misurazione che porta alla necessità di …

Economia generativa: una scelta per il futuro

Di Leonardo Becchetti, economista Siamo arrivati ad un punto di svolta nella storia del nostro sistema economico. Nel quale dobbiamo fare lo sforzo di capire che la sostenibilità (sociale ed ambientale) non è un sovrappiù o un lusso che in molti non possiamo permetterci, o un adempimento formale al quale non può corrispondere la sostanza dei comportamenti Nell’attuale sistema economico la sostenibilità, ancorché difficile e faticosa da perseguire cambiando se necessario processi produttivi con investimenti ed innovazione, è l’unica forma di sviluppo possibile nel prossimo futuro. Quella verso la quale istituzioni e investitori finanziari indirizzeranno concentreranno regole e sforzi per ridurre l’esposizione loro e del sistema al cosiddetto rischio ESG, ovvero quel rischio prodotto dall’esposizione all’”irresponsabilità sociale ed ambientale. Da qualche anno infatti il World Economic Forum sottolinea come i principali rischi del futuro saranno legati all’aspetto climatico, alla gestione delle materie prime e ai conflitti sociali. Il più grande gestore mondiale di fondi d’investimento, Larry FInk di BlackRock ha scritto a fine 2018 una lettera alle maggiori multinazionali del mondo dicendo che se saranno …

Case

Di Mario Tancredi, Architetto, Politecnico di Milano e Università de La Salle di Bogotà Le generazioni che ci hanno preceduto hanno sognato di possedere una propria casa, raggiunta dopo anni di stenti e provvisorietà; l’idea di avere una casa di proprietà (magari, anche più di una) ha coinciso con il concetto di proprietà e di patrimonio ed è stata una spinta molto forte nel nostro Paese, orientando scelte e investimenti. Le case si sono moltiplicate in pochi decenni in quantità, dimensioni e tipologie, in centro e in periferia, tra colline e borghi; case che accogliere la famiglia con i propri riti e spazi associati: la sala con la TV, la cucina per il pasto, una forte separazione tra zona notte e zona giorno. Magari un terrazzino, il garage, un giardinetto e/o un piccolo studio. Oggi molto sta cambiando nel nostro modo di intendere l’abitazione, l’abitare-possedere la casa lascia il posto ad altri modi di abitare. Si vive in più case, si lavora nelle case (smart working), si vive tra più città, si convive per periodi più o meno lunghi con estranei (nuove piattaforme …

Intervista a Boero

Di Francesca Pettini, Consigliere di vendita reparto Illuminazione Leroy Merlin Genova Buongiorno, ci troviamo oggi con Gabriella Bisio, responsabile comunicazione edilizia per l’azienda Made in Italy Boero. Innanzi tutto, ci tengo a ringraziarla per avermi concesso il suo tempo nella realizzazione di questa intervista. Questo brand fai-da-te è dedicato al canale Grande Distribuzione e propone una gamma completa di soluzioni per proteggere e decorare con stile e facilità tutti gli ambienti, integrando anche un orientamento forte al rispetto per l’ambiente e per la salute dei consumatori. L’azienda genovese Boero è una delle pochissime società sul territorio nazionale con quasi due secoli di storia: ha origine nel 1831 con l’acquisizione di una piccola fabbrica da parte della famiglia Boero, il cui spirito imprenditoriale e l’introduzione di valide e innovative tecnologie portano ad un rapido sviluppo nel settore delle pitture già a inizio ‘900. Ma iniziamo con l’intervista. Come prima domanda vorrei focalizzarmi sulla vostra adesione al programma nazionale per la valutazione della carbon footprint del prodotto. La vostra è stata una scelta principalmente imposta dal continuo …