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(RI)GENERIAMO: case, luoghi, prodotti, energie, tempi, persone, economie

ri-generiamo_lmi_coverRIgeneriamo è l’idea di fondo che sta guidando Leroy Merlin, che persegue l’obiettivo di creare relazioni tra le persone dove il negozio è il punto di raccordo capace di attivare con la partecipazione dei cittadini dei processi appunto di rigenerazione del territorio e di sostegno per i più bisognosi. Dal “fai da te” al “Fai da noi”, da “fare per sè” al “fare insieme”, rappresentano una dimensione collettiva che si può raggiungere solo attivando processi di scambio e di dono all’interno delle comunità. L’elenco dei progetti messi in campo da Leroy Merlin è cospicuo: dal Bricolage del Cuore al Cantiere fai da Noi;  dagli Empori fai da Noi alle Officina fai da noi fino ad Amico Eco e la Casa ideale – Bricolage civico. Complessivamente si calcola che nel 2017 tutte queste attività abbiano generato un BES, un Benessere equo e sostenibile, ossia un beneficio per le comunità dove Leroy Merlin opera pari a quasi 93 milioni di euro.
Leroy Merlin come insieme di persone che animano e rendono l’azienda viva crede fermamente nella possibilità di creare un beneficio equo sostenibile che rinnovi e arricchisca i capitali economico, ambientale, sociale e umano delle singole comunità. Sono numerose le iniziative che vedono l’azienda multispecialista in campo dove Leroy Merlin si preoccupa di organizzare corsi di formazione, fornisce materiali, supporto e collaborazione tutto gratuitamente.


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Seminario (RI)GENERIAMO

Di Arianna Todeschini, Hostess Relazione Clienti Leroy Merlin Curno


Sono Arianna, lavoro in Leroy Merlin Italia, per la precisione nella squadra Relazione Cliente del negozio di Curno, dal 2006. In questi anni sono stati tanti i bellissimi progetti su cui mi è stata data la possibilità di lavorare: lavoro per un’azienda per cui il contributo individuale di ognuno dei suoi collaboratori è davvero un valore aggiunto, e questa filosofia ci permette di crescere sia a livello lavorativo, sia come persone.

Quando mi hanno raccontato che qui, in “Leroy”, si aiutavano anche le persone, non solo i clienti, ho richiesto subito più informazioni: sono andata a visitare il nostro sito dedicato alla sostenibilità sociale, sono andata a vedere se davvero quello che mi avevano raccontato era vero (mi pareva strano, sono abituata a sentire solo di aziende che pensano al profitto economico e stop) e poi ho chiesto al mio responsabile si esserne parte attiva. Come? Raccontando quello che facciamo, parlando delle persone che aiutiamo e che ci aiutano a essere persone migliori, persone che comprendono meglio quali siano i valori importanti della vita: la famiglia, la comunità, il bene altrui.

Mi bastava questo, sinceramente, sapere di poter fare qualcosa di buono per gli altri, anche durante le mie attività quotidiane lavorative. Poi è arrivato un invito, via mail, da Luca Pereno, responsabile dello sviluppo sostenibile della nostra azienda, un invito in cui ci chiedeva di partecipare ad un seminario organizzato in sede. Ho accettato.

Lunedì 11 febbraio sono andata in sede con la convinzione di assistere più ad un report di quello che era stato fatto negli ultimi anni e di quello che ci si aspettava per il 2019. Invece io e i miei colleghi di tutti i Leroy Merlin d’Italia ci siamo trovati davanti Ivan Vitali, docente presso la Sec (Scuola di Economia Civile) di Loppiano.

Il seminario aveva un tema importantissimo: L’ECONOMIA CIVILE. Su Wikipedia, con il termine economia civile si intende principalmente una prospettiva culturale di interpretazione dell’intera economia, alla base di una teoria economica di mercato fondata sui principi di reciprocità e fraternità, alternativa a quella capitalistica.

Il professor Vitali ci ha spiegato come è nato questo concetto importantissimo, l’evoluzione che ha avuto negli anni e cosa significa lavorare per un’azienda che sceglie di avere nei suoi valori costitutivi le basi di questo tipo di economia.

Si perché, diciamocelo, non siamo in un’epoca in cui l’interesse primario sono gli Altri e la salvaguardia del nostro Pianeta. E’ bene però non generalizzare, perché tra i tanti, ci sono tantissime persone e alcune aziende che hanno a cuore il territorio e il sociale.

Le parole chiave di questo seminario sono state : RECIPROCITÀ, FIDUCIA, FELICITÀ PUBBLICA, FRATERNITÀ, BENI RELAZIONALI E GRATUITÀ.  Dalla magnifica presentazione del Prof. Vitali riprendo questi concetti, per aiutare voi a capire, come lui ha illuminato me:

  • RECIPROCITÀ è più che altruismo (io aiuto te unidirezionale): le relazioni sono “mutua assistenza” e come tali non sono impersonali né anonime.
  • FIDUCIA: è la “fides” (corda) che lega le persone, rappresenta l’anima del commercio. Va oltre la reputazione (“mi fido di te” – fiducia privata), ma implica amore genuino per il bene comune.
  • FELICITÀ PUBBLICA: l’economia può essere civile quando supera i confini della “casa propria” (oìkos-nòmos) per occuparsi del “diverso da sé“, della dimensione nazionale, pubblica.
  • FRATERNITÀ: il “diverso da me” è fratello, il mercato è luoghi di scambi alimentato e rafforzato da fiducia e rapporti di  “mutua assistenza” tra persone.
  • BENI RELAZIONALI: il valore economico civile si calcola anche considerando quella particolare specie di beni chiamati “beni relazionali“, che necessitano della relazione, che implicano la presenza di almeno due persone, che si fondano sull’eccedenza rispetto al contratto, sul “pienamente umano”
  • GRATUITÀ: implica il dono, inteso come motivazione intrinseca, non come obbligo con aspettativa di contropartita.

È stato davvero un incontro produttivo, ci ha fatto riflettere tantissimo, questi sono temi che diamo scontati o che per non conoscenza o interesse personale non approndiamo mai. Verso la conclusione dell’incontro, ci ha chiesto: “Come coniughereste GRATUITÀ e IMPRESA?”

Quando nasciamo, per noi, è scontato, è razionale preoccuparsi degli altri (peccato non possa farvi vedere il bellissimo video proiettato in quest’occasione, video che raggruppava le tenerissime reazioni di bimbi piccolissimi che aiutavano spontaneamente adulti in difficoltà): è crescendo che ci induriamo. Dobbiamo davvero impegnarci a trasmettere alle nostre generazioni future questi bellissimi valori: da qui il concetto di GENERATIVITÀ.

Leroy Merlin Italia in questi anni si è impegnata e si impegnerà in questo obbiettivo, nel trasmettere questi valori.

I progetti generativi di Leroy Merlin Italia, orientati da logiche di economia civile, puntano:

  • all’attenzione ambientale;
  • al sostegno delle comunità e dei territori;
  • alla valorizzazione delle persone;
  • alla crescita dell’azienda;
  • al benessere, sviluppo ed all’autonomia di persone e luoghi coinvolti nei progetti.

Ecco il perché di questo bellissimo seminario, intitolato “RI-GENERIAMO”.

Da un estratto del nostro sito:

(RI)GENERIAMO

Case, luoghi, prodotti, energie, tempi, persone, economie

RIgeneriamo è l’idea di fondo che sta guidando Leroy Merlin, che persegue l’obiettivo di creare relazioni tra le persone dove il negozio è il punto di raccordo capace di attivare con la partecipazione dei cittadini dei processi appunto di rigenerazione del territorio e di sostegno per i più bisognosi. Dal “fai da te” al “Fai da noi”, da “fare per sè” al “fare insieme”, rappresentano una dimensione collettiva che si può raggiungere solo attivando processi di scambio e di dono all’interno delle comunità. L’elenco dei progetti messi in campo da Leroy Merlin è cospicuo: dal Bricolage del Cuore al Cantiere fai da Noi;  dagli Empori fai da Noi alle Officina fai da noi fino ad Amico Eco e la Casa ideale – Bricolage civico. Complessivamente si calcola che nel 2017 tutte queste attività abbiano generato un BES, un Benessere equo e sostenibile, ossia un beneficio per le comunità dove Leroy Merlin opera pari a quasi 93 milioni di euro.
Leroy Merlin come insieme di persone che animano e rendono l’azienda viva crede fermamente nella possibilità di creare un beneficio equo sostenibile che rinnovi e arricchisca i capitali economico, ambientale, sociale e umano delle singole comunità. Sono numerose le iniziative che vedono l’azienda multispecialista in campo dove Leroy Merlin si preoccupa di organizzare corsi di formazione, fornisce materiali, supporto e collaborazione tutto gratuitamente.

Che altro aggiungere? Mi dispiace che ognuno di voi non abbia potuto partecipare a questo incontro, io mi sono sentita, una volta ancora, fortunata ad aver avuto questa possibilità. Sono fortunata sì, fortunata di partecipare a questi lezioni di vita, fortunata di esser parte attiva di questi progetti, fortunata perché posso raccontarveli, fortunata perché partecipando a questi progetti sociali ho incontrato delle Persone che mi hanno aperto gli occhi e mi hanno aiutata a crescere, orgogliosa di lavorare per Leroy Merlin Italia, un’azienda che cammina verso la generatività, oltre alla responsabilità sociale…

Come risparmiare sulle bollette di acqua, luce e riscaldamento

Per sensibilizzare le persone a un utilizzo consapevole dell’energia in casa, Leroy Merlin introduce un’altra tappa del percorso di educazione al consumo sostenibile e affronta direttamente in negozio la tematica del risparmio energetico con i propri clienti grazie al Corso Fai da Te, che si terrà sabato 23 febbraio in tutti i punti vendita presenti sul territorio nazionale. Il corso, gratuito previa registrazione, si concentrerà sulle buone pratiche per il risparmio energetico e mostrerà l’utilizzo dei prodotti per il risparmio di acqua, luce e gas.

Per iscriversi:
https://www.leroymerlin.it/ispirati-impara/corsi-fai-da-te/come-risparmiare-sulle-bollette-di-acqua-luce-riscaldamento

Risparmio energetico: le relazioni battono la povertà

Torino, quartiere Barriera di Milano, uno dei quartieri da sempre problematici del capoluogo piemontese. Il progetto di contrasto alla povertà energetica prende il via ormai un anno e mezzo fa, un tassello che va a completare un quadro fatto di tante attività di rigenerazione sociale e urbana, portate avanti dalle realtà che animano il quartiere.“Il progetto di contrasto alla povertà energetica si è inserito perfettamente all’interno di Fa bene, l’iniziativa sviluppata dal Comitato S-Nodi assieme a noi – racconta Erica Mattarella, della cooperativa sociale Liberitutti – e la Casa di Quartiere Bagni Pubblici di via Agliè. Grazie alla collaborazione con la rete delle Caritas siamo diventati uno dei punti di riferimento per le famiglie del quartiere che si trovano in una situazione di difficoltà”.

Il progetto Fa bene, è nato per contrastare la povertà e aiutare le persone in situazioni di difficoltà, sia provvedendo ai bisogni primari che nel reinserimento sociale e lavorativo. Lo spirito è quello della reciprocità: le persone e le famiglie ricevono un aiuto materiale che deve essere “ripagato” con ore di attività di volontariato.

“Tutto è nato con il recupero della merce invenduta nei mercati rionali, la “prima” povertà che abbiamo affrontato è quella alimentare. Ma solo distribuire frutta e verdura non ci sembrava la strada migliore per creare nuove opportunità per le persone. Da qui l’idea di “chiedere qualcosa in cambio” sotto forma di ore di volontariato, ore che servono per “fare cose” ma allo stesso tempo creano socialità e nuove relazioni – continua Erika – Il progetto di risparmio energetico proposto da Leroy Merlin era perfettamente in linea con questo spirito, che cerca di creare quel circolo virtuoso dove ad una buona azione ricevuta se ne rende un’altra al prossimo”.

Punto di riferimento sul territorio sono le Case di Quartiere: qui passano davvero tante persone, alcune con situazione di povertà “cronica” altre che stanno affrontando solo un momento di difficoltà, ma che, spesso, se non trova risposta può diventare condizione permanente. In questo crocevia di persone e esperienze diverse sono state ingaggiate le prime famiglie per partecipare al progetto sul risparmio energetico, messo a punto con la collaborazione del Politecnico e dell’Università di Torino.

“Mi hanno proposto di installare un kit per il risparmio energetico, e di controllare la variazione di spesa in bolletta dopo un anno di utilizzo – racconta Alessia, una mamma, tra le prime testimonial del progetto [quella del video] – Avevo già adottato qualche accorgimento in casa, ma grazie al kit fornito da Leroy Merlin ho potuto attivare tutte le misure possibili per sprecare meno energia, acqua o gas. Sapere che anche il Politecnico, tra gli altri, ha collaborato alla progettazione di questi dispositivi rende le persone più aperte, pensi che non sarà al solita fregatura”.

Già perché spesso la povertà è affrontata con strumenti “poveri”, che costano poco ma che spesso si rivelano di scarsa qualità e non spostano dalla situazione iniziale.
“Leroy Merlin ci ha fornito dei kit di qualità, il Politecnico e l’Università la parte tecnico-scientifica, i tecnici tutte le indicazioni per l’utilizzo e il montaggio. Il coinvolgimento delle persone è venuto da se, soprattutto grazie al passaparola delle prime famiglie che l’hanno installato” spiega Erika.
“A me piace fare questi piccoli lavori di bricolage – continua Alessia – così, in cambio, ho aiutato il personale del progetto a installare a mia volta dei kit e, con un po’ di passaparola, a diffonderlo anche ad altre persone del quartiere”.

Il primo anno dall’installazione è trascorso, e ci chiediamo se il kit ha portato benefici alle famiglie.
“L’anno di prima sperimentazione si è appena concluso – spiega Erika – ora dobbiamo vedere concretamente con le bollette se e quanto le famiglie hanno risparmiato”.
“Non abbiamo ancora fatto il confronto con le bollette dell’anno scorso – prosegue Alessia – ma la mia impressione è di aver speso un poco meno. Al di là del risparmio, però, è proprio il messaggio di consapevolezza che deve passare: sprecare meno energia è un impegno verso l’ambiente e le future generazioni, oltre che per il portafoglio”.

Parlando con Alessia e Erika, l’impressione è che la questione economica sia importante, ma decisamente in secondo piano, che il fulcro di questo progetto come delle attività di Liberi Tutti o delle Case di Quartiere, sia di riattivare le persone a prendersi cura di se e a rimettersi in gioco, oltre che arrivare a fine mese.
“Tutti possiamo fare qualcosa per migliorare l’ambiente in cui viviamo – riprende Alessia – e partire dalla casa, con la scusa del risparmio energetico, può essere la chiave giusta. È un argomento di moda, permette di agganciare moltissime persone in situazioni non ancora problematiche ma che potrebbero facilmente diventarlo e che altrimenti non si sarebbero fatte avvicinare”.

“La cosa semplice e bellissima – conclude Erika – è che prendersi cura della propria casa riattiva una serie di fattori che non pensiamo siano così connessi alle quattro pareti in cui si abita: sicurezza, autostima, predisposizione alle relazioni. Il progetto sul risparmio energetico è davvero una chiave semplice per entrare in contatto con tante persone e cercare di far partire quel famoso ‘circolo virtuoso’”.

I 100 kit realizzati per Torino e il Piemonte sono stati tutti distribuiti e installati, ora siamo in attesa di avere i conti delle bollette per stimare il risparmio ottenuto da ogni famiglia. Dai dati provenienti da altri contesti territoriali interessati dal progetto, si ricava una riduzione media dei consumi del 10%. Continuano, invece, le attività informative nel punto vendita di Corso Giulio Cesare e a breve partirà anche presso gli Empori Fai da Noi l’attività di consulenza energetica. “Stiamo cercando di trovare le migliori modalità operative – aggiunge Erika – per distribuire altri kit ad altre famiglie, sempre all’interno dei progetti di contrasto e prevenzione della povertà, con Caritas e la Città Metropolitana di Torino”.
In questo saremo molto italiani, ma la casa rimane un punto vitale per le famiglie, e prendersi cura della propria abitazione uno stimolo importante per rimettersi in gioco e in relazione con gli altri.

Il Registro dei Generativi

Lo sviluppo generativo è un percorso che non possiamo e vogliamo percorrere da soli. E’ solo dalla somma delle storie, delle esperienze, delle differenze che riusciremo a generare un vero e concreto valore equo e sostenibile.

Per noi lo sviluppo generativo è un modo nuovo di pensare e agire: insieme possiamo raccogliere la sfida di dare vita ad azioni socialmente orientate, capaci di creare relazioni responsabili di un risultato che fa bene a tutti. A chi ha accettato la sfida, e ci accompagna e guida in questo percorso, doniamo una piccola chiocciola, simbolo di un comune impegno. Questo è il registro che raccoglie i loro pensieri e impegni.


Perché una chiocciola?

La chiocciola è lenta e per questo rappresenta il procedere con gradualità ma sicurezza verso l’obiettivo. La chiocciola, attraverso il proprio procedere a contatto con la terra, diventa un simbolo di concretezza. La chiocciola con il suo guscio evoca il simbolo della casa che è al centro delle nostre attività. La spirale del guscio, metafora di rinascita e creazione, rappresenta graficamente la nostra strategia e i due livelli di intervento, uno complementare all’altro: la responsabilità sociale e la generatività che convergono entrambe verso la generazione di valore economico, ambientale, umano e sociale.

Questo è solo l’inizio: attendiamo nuovi generativi per le pagine del nostro registro!


Scarica il Registro dei Generativi

Empori Fai da Noi: i risultati 2018

Il 7 febbraio abbiamo organizzato l’annuale incontro con tutti i Referenti degli Empori Fai da Noi: un momento ricco di emozioni e di confronti.

La riunione è stata anche l’occasione per condividere i risultati del 2018*.

Gli Empori attivi sono 22, nel corso dell’anno hanno realizzato 342 prestiti e, considerando il periodo di apertura dei diversi Empori nel corso dell’anno, il numero medio di prestiti di attrezzature per Emporio è stato di 3 al mese, a seconda della realtà il numero di prestiti di attrezzature varia quindi da meno di 1 prestito al mese a oltre 30 prestiti mensili.

Le donazioni di merce sono state 1.320. Anche in questo caso, come per l’attrezzatura, il numero medio di donazioni per mese è molto variabile, da 1 donazione a 200 donazioni mensili. Considerando il periodo di apertura dei diversi Empori nel corso del 2018, il numero medio di donazioni per Emporio è quindi di 15 al mese.

In prevalenza i beni dell’Emporio sono stati destinati a persone segnalate dai servizi sociali e/o centri d’ascolto. Quasi il 50% degli Empori destina i propri prodotti alle strutture gestite direttamente dall’ente e nei progetti di Housing sociale.

A questi dati si aggiunge tutto il materiale recuperato presso il Deposito logistico di Castel San Giovanni e dalla Casa Madre in Francia, per un valore superiore ai 150.000 €.

Prossime aperture: Roma 2, Varese, Catania e Casal di Principe.


*I dati sono stati raccolti ed elaborati da Last Minute Market.

Orto Fai da Noi Tiburtina: inizia la condivisione

Grande giornata all’Orto Fai da Noi di Roma Tiburtina! La mattina dell’11 febbraio ha avuto luogo la prima consegna dei prodotto ortofrutticolo da parte degli assegnatari e delle famiglie che curano l’orto romano.  I prodotti condivisi (i primi della stagione!) andranno a integrare la disponibilità dei prodotti SPEESO, l’emporio solidale di Mentana realizzato per la lotta alla povertà alimentare.
Un grazie di cuore ai nostri GRANDISSIMI ortolani e a CEAS per il servizio e l’aiuto.

#EmporiFaidaNoi raccontato su Twitter

Grande atmosfera, grande energia, un bellissimo momento di incontro e condivisione! Giovedì 7 febbraio si è tenuto presso la sede di Leroy Merln Italia a Rozzano il secondo Incontro Nazionale degli Empori fai da noi, che ormai costituiscono una vasta rete sul territorio italiano.

Cogliendo nuovamente l’occasione per ringraziare tutti i partecipanti all’incontro, sia fra i Collaboratori di LMI, sia fra i rappresentanti delle Associazioni Non Profit che gestiscono gli Empori sul territorio, di seguito proponiamo alcuni dei momenti della giornata che abbiamo raccontato in livetweeting.

Benvenuti!

 

Last Minute Market “fotografa” gli Empori

 

Le Associazioni Non profit si presentano

 

Parliamo di Economia Civile

 

I nuovi progetti in cantiere: Demarque e lotta alla Povertà energetica da “scalare”

 

Arrivederci al 2020!

Rigeneriamo: Energia

Rigeneriamo: Energia.
Intervista a Vincenzo Venuto, Responsabile Amministrazione del Negozio Leroy Merlin Palermo Forum

Energia, dopo Habitat, è il secondo grande tema su cui si sviluppa Rigeneriamo, l’approccio di Leroy Merlin allo sviluppo generativo. Un tema sul quale ci si può attivare in molti modi, come raccontano le iniziative al riguardo avviate e quelle in cantiere presso il Negozio Leroy Merlin Palermo Forum. Ne parliamo con il Responsabile Amministrazione, Vincenzo Venuto.

Quando si dice “energia” una delle prime cose che vengono in mente è come si fa a risparmiarla. Qual è il vostro impegno in questo senso in termini di sensibilizzazione?

Abbiamo realizzato un progetto importante lo scorso anno, che contiamo di replicare nel 2019. Ha riguardato la vendita di prodotti eco-sostenibili e specifici per il risparmio energetico, in particolare le lampadine a Led, e ha previsto anche un’intensa attività di formazione di giovani studenti in Negozio, all’interno di un progetto di alternanza scuola-lavoro. Innanzitutto abbiamo realizzato un programma di formazione per un nostro collaboratore, un consigliere di vendita del reparto elettricità. Che a sua volta si è occupato di formare e sensibilizzare sul tema del risparmio energetico altri 10-15 consiglieri di vendita. Gli studenti erano una cinquantina e oltre a sviluppare un percorso curriculare specifico in classe hanno trascorso un centinaio di ore in azienda, lavorando realmente sia sui prodotti, sia sulla vendita: divisi in gruppi di cinque, cinque ore al giorno per una settimana, affiancati da un collaboratore, vestiti e attrezzati di tutto punto come veri collaboratori. Questa esperienza di alternanza scuola-lavoro è stata una leva importante, verso l’interno e verso l’esterno: per esempio, alcuni di quei ragazzi si sono poi occupati nei propri istituti di riprogettare gli impianti elettrici. Ed è anche grazie a questo genere di attività che sono numerose le scuole che poi acquistano da noi, perché c’è già una relazione, cioè l’impatto sul territorio è elevato. Anzi, credo che la ricerca di un impatto sociale nel contesto in cui operiamo sia proprio ciò in cui il nostro Negozio si sta in un certo senso specializzando. Posso dire con orgoglio, inoltre, che tre di quei ragazzi, dopo essersi diplomati, sono stati assunti in Negozio.

Nei confronti dei clienti come vi attivate?

Stiamo strutturando dei corsi-cliente ad hoc. Inizialmente facevamo un solo corso cliente a week-end, ora ne facciamo due, uno al sabato e uno alla domenica, per le molte richieste ricevute. Quello dei corsi-cliente è un altro canale importante che intendiamo utilizzare per sensibilizzare i clienti verso i prodotti eco-sostenibili e il risparmio energetico in generale. Anche perché abbiamo visto che il loro coinvolgimento è forte e, come dicevo, in crescita: in particolare apprezzano il fatto di potersi rivedere nei post che pubblichiamo nei nostri canali social network e con i quali pubblicizziamo i corsi, sia lanciandoli prima dello svolgimento, sia raccontando poi come sono andati.

Quindi sul tema energia la risposta dei clienti è positiva?

Negli anni c’è stata una profonda evoluzione, qui in Negozio l’abbiamo toccato con mano: il cliente oggi ascolta, è informato e sensibile, ha una percezione piuttosto chiara di quali sono le questioni ambientali in gioco e del fatto che hanno un impatto sulla sua situazione personale. Ad esempio, se deve acquistare pompe di calore, stufe o caldaie, il cliente molto spesso chiede prodotti di classe energetica elevata, perché sa che riducono al minimo i consumi di energia, quindi hanno un impatto ambientale positivo, e allo stesso tempo permettono di risparmiare.

Passare da “energia” a “rigenerazione” è un salto ancora troppo grande in termini di comunicazione o invece funziona?

Se penso al cliente-tipo, a un adulto, probabilmente sì, si rischia di innescare una reazione quasi di diffidenza, forse anche perché è un termine e un concetto ancora non così diffuso. Se invece penso ai ragazzi, che hanno meno vincoli, meno schemi mentali e sono più aperti, è diverso. A volte coi ragazzi il ritorno di certe azioni sorprende per quanto è immediato. La nostra intenzione è senz’altro di continuare a investire su di loro. Perché sono il futuro.

@CSR_LeroyMerlin ”top influencer”

Il nostro account twitter @CSR_LeroyMerlin è stato menzionato tra i top 10 influencer mondiali in tema di CSR insieme a prestigiosi nomi come il World Economic Forum o la rivista Forbes. Un bellissimo risultato che ci incoraggia a proseguire nel nostro racconto quotidiano. Un racconto fatto di incontri, testimonianze e attività.Grazie a tutti coloro che ci seguono su queste pagine e su Twitter.

 

Bricolage del Cuore a Torrazza Coste

Di Alberto Pennisi, Vincenzo Ragno, Pinuccio Spada e Vania Lerma, Leroy Merlin Torrazza Coste


Il Bricolage del Cuore è un progetto che unisce Azienda, Collaboratori, comunità e persone in difficoltà tutte unite nel migliorare l’habitat, perché migliorare la casa migliora la vita.

Il “Bricolage del Cuore” è il progetto di Volontariato d’Impresa grazie al quale ogni Collaboratore Leroy Merlin può mettere a disposizione, su base volontaria, una giornata lavorativa all’anno da dedicare a progetti socialmente utili.

Sicuramente possiamo mettere a disposizione i nostri prodotti ma soprattutto il tempo e le competenze dei nostri Collaboratori per “fare” ciò per cui siamo esperti: bricolage per il miglioramento di strutture e giardini.

Nel 2017 abbiamo realizzato 40 progetti, che hanno coinvolto 636 collaboratori Leroy Merlin, per un totale di 219.000 euro investiti nel progetto, 660 giornate di lavoro e più di 5.300 ore di volontariato.

Quest’anno Leroy Merlin di Torrazza Coste ha pensato alla scuola elementare di T.C. per attuare un progetto di riqualificazione.

Tale progetto si è svolto a livello nazionale nella giornata del 15.12.2018 e si è rivolto alla comunità di genitori, amici e parenti che hanno mostrato lo spirito e la voglia di unirsi ai collaboratori Leroy Merlin per fare il bene degli alunni.

La riqualificazione ha previsto la tinteggiatura delle pareti del corridoio d’ingresso, della scala che porta al piano superiore e di quest’ultimo, la smaltatura di tutti i termosifoni e si sono stuccate le zone dei locali più compromesse. Inoltre, si sono andati ad abbellire i locali apponendo degli stickers.

L’entusiasmo dimostrato dai bambini, che ci hanno aiutato nel lavoro, ci ha fatto comprendere l’importanza di offrire il nostro tempo al servizio di altri più bisognosi. A volte basta davvero poco per far sentire importanti le persone. Semplici gesti e pochi strumenti.

Un ringraziamento va: alle maestre, ai genitori, ai bambini, ma soprattutto a tutti i collaboratori LM, Raffaele, Valentina, Alberto, Pino, Enzo, Alberto, Simone, Gabriele e molti altri che hanno condiviso non solo la loro esperienza, ma anche i loro sorrisi per ridare colore e calore alla Scuola di Torrazza.