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Emporio Fai da Noi: risultati 2020

Gli Empori Fai da Noi sono luoghi di condivisione di materiale dove le persone o le famiglie in difficoltà che necessitano di effettuare lavori di manutenzione di base, piccole ristrutturazioni o lavori di decorazione, possono utilizzare gratuitamente – come presso una biblioteca – gli utensili necessari.
A questi utenti l’Emporio può fornire dei kit di merce consumabile (vernici, stucchi, malta, lampadine) e/o dell’attrezzatura necessaria per i lavori con il coinvolgimento del “reso solidale”. Leroy Merlin crede nell’importanza di una società fondata sulla condivisione, in cui fare rete diventa non solo una necessità, ma anche un valore per la comunità. Un’idea originale per offrire aiuto a persone e famiglie in difficoltà ma soprattutto per generare valore sociale per la comunità.

Malgrado i mesi di chiusura e le difficoltà del 2020, i risultati premiano la bontà del progetto: sono stati effettuati 274 prestiti di utensili e 8.059 prodotti sono stati donati. Più di 165 bancali di merce (per un valore superiore ai 118.000 €) è stata recuperata e donata gratuitamente agli Enti coinvolti nel progetto.

Riconoscimento per Leroy Merlin Torrazza Coste

Di Simona Sanfilippo, Leroy Merlin Italia


Nella giornata del 24 luglio Leroy Merlin Torrazza Coste è stata invitata dall’amministrazione comunale ad un evento rivolto ad associazioni e società  che si sono  distinte con impegno durante il periodo pandemico. 
Alberto Angelino, in qualità di Leader Progresso, ha presenziato e ritirato l’attestato con grande partecipazione dei presenti.

Costruiamo il futuro… guardando alla tradizione italiana d’impresa

Di Maurizio Pitzolu, Open Innovation Manager e Corporate Venture Capital, Edison

La Casa Ideale a Bari Santa Caterina

Di Francesco Sgobba, Leroy Merlin Italia


In occasione del progetto Casa Ideale, Leroy Merlin Bari Santa Caterina ha avuto il piacere nonché l’onore di contribuire alla realizzazione di una Casa di Comunità dedicata alle donne, per le donne; una casa di comunità per vulnerabili rivolta a donne fragili.

L’inaugurazione “Home for Good” si è tenuta mercoledì 21 Luglio 2021 alle ore 11.30 presso la sede dell’associazione IFA Italia APS Ente Terzo Settore – Via Dante Alighieri, 171 Triggiano (Ba).

“Home for Good” è un progetto sperimentale che prevede percorsi di accoglienza strutturati ed organizzati sui ritmi e sulle modalità della vita domestica. “Sentirsi sicure e protette, come nella propria casa”, è il motto a cui si ispira il progetto “Home for Good” e che il “Volontariato Sociale” della IFA Italia ha dedicato a tutte le donne che vivono particolari momenti di fragilità, disagio e vulnerabilità.

La casa di comunità, regolamentata dal Comune di Bari, è stata allestita in un appartamento all’interno di uno stabile di pregio nel centro di Triggiano. La struttura è attualmente in grado di ospitare fino ad un massimo di sei persone.

All’inaugurazione hanno partecipato esponenti ed autorità delle istituzioni locali, la Dr.ssa Francesca Bottalico assessora al Welfare del Comune di Bari, il Dr. Antonio Donatelli Sindaco del Comune di Triggiano, la Dr.ssa Annamaria Campobasso assessora al Welfare e la Dr.ssa Roberta Affatato assessora alla Legalità e Sport del Comune di Triggiano.

Le storie di (RI)GENERIAMO: intervista a Tiziano Fazzi, CivicAmente

Anche nell’anno scolastico appena concluso Leroy Merlin Italia ha offerto agli insegnanti delle scuole primarie e secondarie di primo grado il percorso didattico su temi di sostenibilità “Gli AmicoEco“. Tiziano Fazzi, Amministratore Delegato di CivicaMente, la società che ha realizzato la piattaforma online Educazione digitale attraverso cui il percorso didattico è fruibile, ci racconta l’evoluzione di AmicoEco negli anni e le novità per il prossimo anno.

Quando è nato AmicoEco?

Lavoriamo assieme a Leroy Merlin con le scuole dall’estate del 2013, quando partì il primo percorso AmicoEco. Ed è importante sottolineare che mentre in generale, allora come adesso, si lavorava preferibilmente sui bambini di età tra 7-11 anni, con Leroy Merlin abbiamo creduto fin dall’inizio nel lavoro con gli adolescenti, che è una sfida più difficile in quanto, come si può intuire, rappresentano un target più complesso da gestire. Il primo percorso era per due fasce d’età, 8-12 e 13-18 anni, e si concentrava sul tema clima ed energia. Successivamente, nel 2014, abbiamo collaborato col Ministero dell’Ambiente sviluppando un percorso sulla salute all’interno della casa, in particolare riguardo al regolamento europeo REACH sulle sostanze pericolose. Negli anni abbiamo inserito temi di sostenibilità sempre più sfidanti: il consumo consapevole, il risparmio energetico, le energie rinnovabili, la cittadinanza attiva. La novità dell’ultimo anno è stata l’economia civile. Del resto la sperimentazione di nuovi contenuti è una costante di AmicoEco: la scuola e la società evolvono, quindi anche il discorso sulla sostenibilità deve evolvere.

Novità sono previste anche per l’anno prossimo?

Sì, tre.

La prima è un percorso per ragazzi di 8-12 anni sulle plastiche e la raccolta della plastica, collegato anche alle installazioni di ecocompattatori per il riciclo di bottiglie in PET che Leroy Merlin sta facendo nei suoi Negozi.

La seconda è un nuovo PCTO (Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento, ex-alternanza scuola lavoro) piuttosto innovativo, che lavorerà sulla pianificazione di business in senso sociale. L’idea è di chiedere ai ragazzi di progettare l’attività di un’impresa con finalità sociali, anche proponendo l’esempio di (RI)GENERIAMO, la società benefit sostenuta da Leroy Merlin.

Infine, la terza novità sarà un Discovery Book sulla diversità; cioè uno strumento didattico dedicato ai più piccoli (4-7 anni), per aiutarli a riconoscere le discriminazioni di genere, etnia e disabilità, mettendo in risalto il valore della diversità. Sviluppato inizialmente per le famiglie dei collaboratori di LM sarà pubblicato su EducazioneDigitale a Settembre, all’interno dell’offerta didattica degli Amico Eco.

Che impatto ha avuto la pandemia sulle iniziative educative?

Per rispondere devo prima fare un passo indietro, a quando anni fa i PCTO, allora chiamati di alternanza scuola lavoro, sono divenuti obbligatori. Non per tutti gli istituti scolastici è stato facile individuare aziende e percorsi disponibili, e adatti, ai propri studenti. Anzi, in certi casi è stato effettivamente molto problematico. Già nel 2014 proponemmo programmi di PCTO in modalità smart working: oggi dopo la pandemia lo smart working è all’ordine del giorno, ma allora ci guardarono un po’ strano. Sulla base anche di quelle prime esperienze, con Leroy Merlin abbiamo sperimentato allora un PCTO a distanza, Sportello Energia, dove in sostanza si emula una situazione di stage senza che il ragazzo debba andare presso l’azienda di persona. Questo è stato decisivo con la pandemia, quando chiaramente i ragazzi non potevano andare nelle aziende, perché in tante aziende neppure i lavoratori potevano andare per via dell’emergenza sanitaria. Anche per questo abbiamo registrato numeri elevatissimi di partecipazione sulla piattaforma, sia per AmicoEco, sia in generale: oltre 140mila studenti, 60mila docenti iscritti. Su una community di 67mila docenti attivi, che scaricano strumenti per costruire lezioni ad hoc per i propri ragazzi. Voglio dire che con la pandemia si è accelerato notevolmente il processo di digitalizzazione dei docenti. E la fruizione a distanza è stata un grande vantaggio specie per certe aree del territorio.

Basandosi sull’esperienza di molti anni con CivicAmente, a suo avviso è vero che i ragazzi sono i veri “influencer” sulla sostenibilità in famiglia, per cui lavorare con loro è doppiamente importante?

Sì. Però va fatto un distinguo. Il trasferimento di conoscenza verso la famiglia avviene fino grosso modo alla fine della scuola primaria. Nella fase adolescenziale, invece, i ragazzi tendono a chiudersi un po’. Ma gli adolescenti hanno una grandissima sensibilità e anche una grande capacità di approccio verso la sostenibilità, il sociale, aspetti anche complessi come l’intercultura. Il che li porta a interiorizzare molto rapidamente certi concetti e valori. Rispetto ai più piccoli, però, vanno stimolati e coinvolti in modo diverso. È davvero una sfida, ma è affascinante.

ecocompattatore agrate

L’ecocompattatore arriva ad Agrate

Di Luca Testori, Leroy Merlin Italia


Finalmente l’ecocompattatore è arrivato ad Agrate, anche noi avremo la possibilità di offrire grandi vantaggi per l’ambiente e premiare i nostri Abitanti virtuosi.


Per informazioni sul progetto e sulla partnership con il Consorzio Coripet visita la pagina dedicata.

Le storie di (RI)GENERIAMO: intervista a Monica Pasquarelli, Consorzio Coripet

Leroy Merlin ha iniziato da qualche mese a installare nei propri Negozi in tutt’Italia gli ecocompattatori, macchine attraverso cui i clienti possono riciclare le bottiglie in PET e ricevere in cambio sconti per futuri acquisti. Contribuendo a dare alla bottiglia usata una nuova vita, secondo i principi dell’economia circolare. Il progetto è realizzato con il Consorzio Coripet. Monica Pasquarelli, Consigliere di Amministrazione di Coripet, ce lo spiega nei dettagli.

Da quando è attivo il Consorzio Coripet?

Coripet è stato riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente nel 2018. Di fatto, però, fino a gennaio di quest’anno, non abbiamo potuto operare a pieno regime. Per questo il passaparola per noi è fondamentale per farci conoscere. E un progetto realizzato con una grande realtà come Leroy Merlin, capillarmente presente sul territorio, è fondamentale. Un altro canale fondamentale e strategico è parlare ai ragazzi delle scuole, che si fanno portavoce in famiglia: partire dai figli per arrivare ai genitori. E ai nonni.

Com’è strutturato il progetto con Leroy Merlin?

È un progetto estremamente innovativo. Leroy Merlin è la prima catena della grande distribuzione non alimentare che ha creduto così tanto in Coripet e che soprattutto si è mossa rapidamente, cosa di cui ovviamente siamo estremamente soddisfatti. Le prime ipotesi del progetto risalgono al 2019, quando si pensava di far partire dei test in Negozi Leroy Merlin del Lazio e del Piemonte. Definita la convenzione, però, è arrivata la pandemia. Abbiamo potuto riavviare la collaborazione solo in questi mesi, definendo i dettagli del piano di incentivazione e fidelizzazione, il modello di macchina da utilizzare, la procedura per attivare i Comuni in occasione delle inaugurazioni delle installazioni. Abbiamo fatto la prima installazione in un Negozio Leroy Merlin ad aprile, in occasione della Giornata della Terra. Da lì abbiamo proseguito speditamente e l’obiettivo è di raggiungere tutti i 50 Negozi Leroy Merlin in Italia forse già entro fine anno. La mappa aggiornata degli ecocompattatori si può consultare sul nostro sito, o scaricando l’app Coripet. Coripet fornisce gratuitamente gli ecocompattatori e l’assistenza, anche a livello di comunicazione, dato che il mondo dei rifiuti è piuttosto complesso e non è facile, raccontandolo, entrare nel merito e riuscire a spiegarlo in modo efficace. Leroy Merlin si occupa dello svuotamento delle macchine e del programma di incentivazione e fidelizzazione.

Come funzionano gli ecocompattatori?

Il meccanismo è quello del riconoscimento della bottiglia. La macchina, cioè, accetta solo bottiglie in PET che hanno davvero contenuto liquidi alimentari al loro primo utilizzo, di cui quindi si è sicuri che non sono state contaminate da altre sostanze e sono ancora adatte, com’erano in origine, all’uso alimentare. Questo aspetto è fondamentale per il funzionamento del meccanismo cosiddetto “bottle to bottle”, cioè il riciclo meccanico che trasforma una bottiglia usata in una bottiglia nuova, come richiede la normativa europea che punta a costituire delle “filiere chiuse” in termini di utilizzo del PET a fini alimentari. Ciò permette anche un elevato grado di tracciabilità, e quindi di sicurezza per i consumatori. E credo che questo sia stato un aspetto di grande interesse per Leroy Merlin. Che tra l’altro, va detto, è un’azienda che non vende direttamente bottiglie in PET, se non in quantità assolutamente marginali attraverso i distributori automatici. Voglio dire che non ha una responsabilità diretta nel mettere sul mercato bottiglie in PET. Eppure si è attivata in un progetto come questo.

Che differenza c’è con il meccanismo della cauzione, più diffuso all’estero, ad esempio in Germania?

Con il sistema cauzionale Coripet condivide lo scopo: arrivare a raccogliere la maggior parte delle bottiglie usate. La differenza è che mentre con la cauzione il cittadino di fatto anticipa dei soldi, che al massimo gli vengono rimborsati se restituisce il vuoto in PET, qui se il cittadino “fa il bravo” ha un premio, che è appunto uno sconto sui futuri acquisti. Va ricordato che l’Unione europea, che ha messo al bando le plastiche monouso, non solo non ha messo al bando le bottiglie in PET, sebbene siano monouso. Anzi, ha posto come obiettivo entro il 2025 una raccolta al 75% delle bottiglie in PET e l’obbligo di usare Pet riciclato nelle nuove bottiglie. Per questo abbiamo pensato a un sistema di raccolta che ricorda per certe dinamiche quello della cauzione, ma che è diverso e a nostro avviso più creativo, alla fine più incentivante, perché non fa pagare ex-ante il cittadino per poi rifonderlo, bensì gli offre un premio a fronte del suo comportamento collaborativo. A oggi è prematuro dire quante bottiglie potremo raccogliere dagli ecocompattatori installati nei Negozi Leroy Merlin, anche perché occorre tenere conto di tempi tecnici: un ecocompattatore, ad esempio, quando viene installato, per essere “conosciuto” nel suo funzionamento e utilizzato regolarmente dall’utenza richiede anche molti mesi. Auspico tuttavia che a regime i volumi possano attestarsi su diversi milioni di bottiglie in PET riciclate all’anno.

Siete voi a realizzare queste macchine, come dire, “magiche”?

Non le realizziamo noi direttamente. Con l’obiettivo di generare un indotto in Italia, quello che abbiamo fatto è stato di selezionare quei produttori che hanno accettato di impegnarsi, a fronte della possibilità di sottoscrivere un contratto pluriennale, a migliorare le loro macchine sulla base delle nostre indicazioni, anche investendo e quindi facendo gli imprenditori.

A Fiumicino un evento (RI)generativo

Di Ambra Paoloni, Leroy Merlin Italia


Abbiamo aiutato i ragazzi di un CTIP (centri territoriali che si occupano di alfabetizzazione in età adulta in contesti multiculturali e multietnici), a realizzare nella loro scuola un impianto di irrigazione con il triplice obiettivo di trasferire conoscenze e competenze, abbellire i giardini della scuola per renderla più accogliente e proporre attività educative ai ragazzi.

E’ stata un’esperienza nutriente e molto positiva e questo lo potete immaginare, quello che invece non potete sapere, perché non c’eravate, è che quello a cui abbiamo partecipato è stato molto più di questo.

I ragazzi hanno sperimentato la possibilità di avere un’altra possibilità. Come raccontano le shoppers portastorie, un altro futuro è davvero possibile anche per chi sente di non averne o di averlo già vissuto tutto.

I ragazzi hanno mostrato molto interesse per  quello che raccontavamo e facevamo insieme perché vedevano in quei gesti e in quelle parole una possibile speranza per un lavoro e un futuro. 

IL VERO BISOGNO PER LORO È QUELLO DI (RI)GENERARSI.

Non sto esagerando: noi  c’eravamo e abbiamo visto i loro occhi. Chiedetelo a Pesco e Danilo.

Grazie Danilo per la professionalità, le competenze che hai condiviso e l’incoraggiamento che sei riuscito a trasmettere con parole semplici ed efficaci che sono arrivate dritte dove dovevano.

Grazie Pesco per la voglia di fare, la creatività, il cuore e la passione che metti in ogni cosa che fai.

Grazie Sonia, Gennaro e reparto giardino per averci permesso di esserci.

Progetto 2021 per il Parco dei Galli di San Lorenzo a Roma

Il Parco dei Galli è un fazzoletto di terra recuperato nel tempo dai cittadini e dal municipio II di Roma. Si trova nel quartiere romano di San Lorenzo, alla fine di Via dei Piceni, dove un tempo si trovava una discarica a cielo aperto di materiali edili. È un’area verde adottata, aperta dalla mattina alla sera grazie all’impegno di alcuni rappresentanti della Palestra Popolare di San Lorenzo e del Comitato dei residenti di Via dei Piceni. Si tratta di un prezioso lembo di prato pulito incastonato tra i palazzi che reclama attenzioni e cure, un’isola felice per uccelli, insetti e piante spontanee. 


All’inizio del 2021 l’Associazione La GRU – Germogli di Rinascita Urbana e la Palestra Popolare di San Lorenzo, per fronteggiare la preoccupante carenza di opportunità culturali ed educative per i bambini, acuita dall’attuale pandemia, si sono impegnate per offrire all’interno del Parco dei Galli alcune proposte innovative a tutela del diritto al gioco e alle libere attività motorie dei più giovani, in un territorio caratterizzato dalla scarsità di punti verdi disponibili.
In particolare è stato ideato un allestimento all’aperto, con la consulenza di personale specializzato, di giochi e strutture removibili realizzati in materiali naturali adatti alla fascia d’età 0-6 anni.


Il contributo di Leroy Merlin ha permesso l’acquisto e il montaggio completo di una casetta da giardino dalle dimensioni utili per la custodia e l’organizzazione dei materiali ludici e di tutta l’attrezzatura necessaria alla cura e manutenzione del parco.
La presenza della struttura in legno è il primo importante tassello di un progetto che pone al centro la comunità territoriale offrendo momenti di scambio, confronto, aggregazione ed autogestione di spazi dando la possibilità di creare nuovi legami tra le famiglie ed attuando delle buone pratiche di cittadinanza attiva.

Costruiamo il futuro… studiando la storia economica

Di Paolo Santori, Ricercatore, Centro Universitario Cattolico, Visiting Scholar, Erasmus University Rotterdam

Le storie di (RI)GENERIAMO: intervista a Marco Raspati, CEO di Recuperiamo (Regusto)

Cessione delle Demarque è il progetto con cui Leroy Merlin è impegnata a “trasformare gli scarti in risorse”, intendendo con scarti i prodotti non più vendibili che verrebbero altrimenti destinati allo smaltimento. Partner del progetto è Regusto, la piattaforma online realizzata dalla start-up Recuperiamo per la prevenzione e la riduzione degli sprechi. Ne parliamo con Marco Raspati, CEO di Recuperiamo.

Com’è avvenuto l’incontro con Leroy Merlin?

Per tramite dell’Onorevole Maria Chiara Gadda, prima firmataria della legge antispreco del 2016, con cui eravamo già in contatto perché la nostra attività principale è legata proprio alla lotta contro lo spreco alimentare. Dall’avere inizialmente una tecnologia, una app, destinata ai ristoratori per garantire loro che i prodotti invenduti non andassero sprecati, negli anni abbiamo sviluppato l’attività cercando di risalire la filiera dello spreco: dal “piccolo spreco” che può riguardare il singolo ristoratore al “grande spreco” che può derivare da grandi aziende di produzione agro-alimentare, della grande distribuzione e del retail. A questo scopo abbiamo realizzato una piattaforma online proprietaria, Regusto, che utilizza la tecnologia blockchain. Con l’arrivo della pandemia Covid-19 abbiamo dovuto rivedere completamente il nostro modello organizzativo e a maggio 2020 abbiamo deciso di far partire, in parallelo alla nostra attività principale, il progetto spesasospesa.org, attualmente in fase di raccolta fondi, il cui obiettivo è garantire agli enti associativi che andiamo a coinvolgere con Regusto la capacità finanziaria di comprare i prodotti, alimentari e non alimentari, transati sulla piattaforma per poi destinarli alle persone bisognose su tutto il territorio nazionale. Allo scopo abbiamo costituito un Comitato Onlus, Lab00, che gestisce tutta la campagna legata a spesasospesa.org. Ecco, mentre eravamo impegnati in tutto questo, fu proprio da uno spunto dell’Onorevole Gadda, che in precedenza aveva avuto modo di conoscere le attività di Leroy Merlin nell’ambito della sostenibilità, che iniziammo a indirizzare la nostra attenzione anche al mondo del non-food, dove il problema dello spreco è altrettanto rilevante. Da lì l’incontro.

Com’è partito il progetto delle Demarque?

Leroy Merlin ci fece presente come una delle difficoltà era di tracciare i volumi di prodotti non più destinabili alla vendita, che anche per questo motivo finivano per essere non più recuperabili. Abbiamo allora inserito un punto vendita Leroy Merlin nella piattaforma, con una prima pubblicazione questa primavera che riguardava una decina di casette in legno da esterno. Sono andate a ruba! Tutte prenotate in due giorni e poi ritirate dalle nostre associazioni! La soddisfazione reciproca è stata grande e abbiamo deciso di proseguire e ampliare la collaborazione per renderla strutturale.

Che vantaggi comporta l’utilizzo della blockchain nella vostra attività?

Utilizzare la blockchain, dove i dati che vi vengono scritti sono immutabili e sempre accessibili attraverso ciascun “nodo” della rete di computer-server attraverso cui la blockchain opera, offre grandi vantaggi soprattutto in termini di trasparenza, tracciabilità, sicurezza di ogni operazione. Il che si traduce in maggiore garanzia verso, ad esempio, chi decide di donare per sostenere un progetto, come la spesa sospesa di cui accennavo. Inoltre, ed è un aspetto su cui stiamo lavorando proprio con Leroy Merlin, utilizziamo e aggreghiamo tutti questi dati immagazzinati nella blockchain anche per farne degli indici che poi servono per predisporre un report d’impatto. Di che indici si tratta? Ad esempio indici economici, che esprimono quanto si è risparmiato per chilogrammo di prodotto non distrutto ma recuperato: in media, per prodotti non alimentari, si parla di costi non generati, e quindi di risparmi e alla fine di valore che invece viene generato, che vanno da 50 centesimi di euro fino a 2 euro per i prodotti più complessi. Poi ci sono indici che esprimono, per i prodotti alimentari recuperati, i pasti equivalenti. E anche indici ambientali, che dicono della CO2 risparmiata, o non emessa, grazie al fatto che i prodotti non sono stati indirizzati allo smaltimento ma sono stati donati. Stiamo anche lavorando a indici relativi al consumo di suolo e all’acqua che vengono risparmiati.

Quali sono i prossimi obiettivi del progetto con Leroy Merlin?

Lavorare con Leroy Merlin è molto stimolante, non solo perché lavoriamo insieme molto bene ma anche perché gli enormi volumi che l’azienda tratta sono per noi di grande interesse, anche in termini di dati che possiamo ricavarne. Contiamo nel tempo di “piazzare” tutti i prodotti che Leroy Merlin ci metterà a disposizione per la piattaforma. L’obiettivo è entro la fine di quest’anno di coprire tutti i punti vendita di Leroy Merlin in Italia. Alla fine il nostro lavoro punta a far diventare tutto questo la normalità: che ciò che oggi è spreco o rischia di diventarlo, rappresentando quindi un problema e un costo, da domani diventi stabilmente una risorsa e un valore. L’anno prossimo contiamo di arrivare a un milione di chili di prodotto transati al mese sulla piattaforma Regusto, facendone il primo portale della sostenibilità in Europa.